Anthropic si ritrova al centro di un caso che ha del paradossale. Washington non vuole sentir ragioni e mantiene il divieto di esportazione sulle sue intelligenze artificiali più potenti, quelle sviluppate proprio da Anthropic, anche quando dall’altra parte ci sono i suoi stessi alleati del G7. Il risultato è che due modelli di punta restano inaccessibili. Non per qualcuno, ma per tutti. Ovunque.
La vicenda riguarda da vicino le restrizioni decise dagli Stati Uniti, che hanno scelto di non allentare la presa nemmeno di un millimetro. E parliamo di Paesi che con Washington condividono tavoli, accordi e strategie da decenni. Eppure niente. La linea è rimasta la stessa.
Bloccati anche i Paesi G7: cosa significa per i modelli di punta
Al cuore della questione ci sono due nomi precisi, Fable 5 e Mythos 5. Si tratta delle versioni più avanzate tra le intelligenze artificiali di Anthropic, quelle che teoricamente dovrebbero rappresentare il fiore all’occhiello dell’azienda. E invece, per via del divieto deciso dagli Stati Uniti, restano spenti. Inaccessibili. Tagliati fuori dal mercato senza distinzione di confini.
La cosa curiosa è che la chiusura non colpisce solo i Paesi considerati ostili o lontani dall’orbita americana. Qui salta proprio quella logica. Anche i membri del G7, che di solito godono di corsie preferenziali, si trovano davanti allo stesso muro. Una decisione che, sulla carta, sembrerebbe più una misura preventiva su larga scala che un’esclusione mirata.
Un divieto che non guarda in faccia a nessuno
Quello che emerge è una scelta netta da parte di Washington, che ha preferito non fare eccezioni. Non c’è una versione ridotta riservata agli alleati, non c’è un accesso parziale concesso a chi sta dalla parte giusta. C’è soltanto uno stop generalizzato che, di fatto, mette in pausa la disponibilità di Fable 5 e Mythos 5 in ogni angolo del pianeta.
Per Anthropic la situazione è tutt’altro che comoda. Avere tra le mani modelli avanzati e non poterli distribuire significa, in pratica, restare con i motori accesi ma senza poter partire. Le intelligenze artificiali ci sono, funzionano, ma il quadro normativo deciso dagli Stati Uniti ne impedisce la circolazione.
Il punto che rende tutto più singolare resta proprio il coinvolgimento del G7. Si tratta del gruppo delle principali economie avanzate, Paesi che con gli americani lavorano fianco a fianco su moltissimi fronti. Vederli trattati alla stregua di chiunque altro, su un tema sensibile come quello delle intelligenze artificiali più potenti, dice molto sul livello di prudenza con cui Washington sta gestendo questa partita.
Per ora la fotografia è questa. Fable 5 e Mythos 5 restano spenti, il divieto resta in piedi e nessuna eccezione viene concessa, nemmeno agli amici di sempre.