Il rapporto tra Anthropic e la Casa Bianca sembrava ormai compromesso, e invece qualcosa si è mosso. Ieri sera si è tenuto un incontro tra Dario Amodei, CEO della società di intelligenza artificiale, e alcuni funzionari di alto profilo dell’amministrazione Trump, compreso il Segretario del Tesoro Scott Bessent. Al centro della discussione, il modello Claude Mythos e il suo possibile utilizzo da parte di diverse agenzie federali statunitensi per individuare vulnerabilità nei propri sistemi informatici. Stando alle dichiarazioni ufficiali, il clima è stato disteso e collaborativo.
Il riavvicinamento è partito proprio dall’annuncio di Claude Mythos, il modello che Anthropic sta testando attraverso il cosiddetto Project Glasswing con un gruppo ristretto di partner, tra cui aziende, banche e altre organizzazioni. E qui la faccenda si fa interessante. Nonostante il ban suggerito dallo stesso Trump e messo in pratica dal Dipartimento della Guerra, pare che la stragrande maggioranza delle altre agenzie federali voglia mettere le mani su Claude Mythos per rafforzare le difese contro gli attacchi informatici.
All’incontro erano presenti anche il capo di gabinetto Susie Wiles e altri funzionari dell’amministrazione. Da quanto emerso dalle risposte date ai giornalisti, il Presidente Trump non sarebbe stato direttamente informato dell’evento. Assente, e non certo per caso, il Segretario della Difesa Pete Hegseth. Il suo dipartimento ha inserito Anthropic in una blacklist speciale, normalmente riservata ad aziende straniere considerate un pericolo per la sicurezza nazionale. La battaglia legale tra le due parti è ancora in corso.
Cosa si sono detti alla Casa Bianca
Il tono delle dichiarazioni ufficiali lascia intendere che qualcosa di concreto potrebbe nascere da questo faccia a faccia. La Casa Bianca ha definito l’incontro “produttivo e costruttivo”, spiegando che si è discusso di opportunità di collaborazione, di protocolli condivisi per gestire la diffusione su larga scala di questa tecnologia e del delicato equilibrio tra promozione dell’innovazione e garanzia della sicurezza. Non solo. L’amministrazione ha annunciato l’intenzione di ospitare incontri simili con altre aziende leader nel settore dell’intelligenza artificiale.
Da parte sua, un portavoce di Anthropic ha sottolineato come l’azienda e il governo statunitense possano lavorare insieme su priorità comuni fondamentali. Ha citato la sicurezza informatica, il primato degli Stati Uniti nella corsa all’AI e la sicurezza stessa dei sistemi di intelligenza artificiale come i pilastri su cui costruire una cooperazione sensata.
Resta un punto ancora poco chiaro. Non è noto se Anthropic abbia ricevuto una richiesta ufficiale per concedere l’accesso a Claude Mythos. Tuttavia, un funzionario governativo rimasto anonimo ha confermato un dettaglio piuttosto significativo. Tutte le agenzie federali, con l’unica eccezione del Dipartimento della Guerra, vogliono utilizzare il modello. Una situazione che mette in evidenza una frattura interna all’amministrazione. Da un lato chi vuole sfruttare le capacità di Anthropic per proteggere le infrastrutture digitali del Paese, dall’altro chi considera l’azienda una minaccia al pari di soggetti stranieri ostili.
L’incontro del 18 aprile 2026 potrebbe dunque rappresentare il primo passo verso una normalizzazione dei rapporti tra Anthropic e l’amministrazione Trump. Ciò almeno per quanto riguarda i dipartimenti che non fanno capo alla Difesa.