Amazon Leo si prepara a spegnere l’interruttore del suo primo servizio internet satellitare, ma sarà bene mettere subito le mani avanti perché non si tratterà di un debutto su larga scala. I piani erano già circolati qualche settimana fa, però adesso arrivano dettagli più concreti sul periodo in cui la rete entrerà davvero in funzione e su quale copertura potrà garantire. E la copertura, tanto per essere chiari, resta ancora molto lontana da quella di Starlink, il colosso di SpaceX che al momento gioca in un’altra categoria.
Una flotta di satelliti ancora piccola
Il divario si è visto benissimo dopo l’ultimo lancio di giovedì, con cui Amazon ha spedito in orbita altri 29 satelliti. Il totale sale così a quota 396. Un numero che può sembrare importante, ma che diventa quasi irrisorio se paragonato ai circa 10.000 satelliti Starlink attivi in questo momento. La differenza è enorme, non c’è modo di girarci intorno.
Eppure, secondo l’azienda, quei 396 satelliti bastano per partire. L’obiettivo è avviare entro la fine dell’anno un primo servizio internet limitato, pensato inizialmente per una manciata ristretta di clienti negli Stati Uniti. Tradotto in parole povere, per l’Europa il discorso è ancora tutto rimandato, e i tempi d’attesa per il nostro continente si annunciano piuttosto lunghi.
Prezzi e aree ancora da chiarire
Sui dettagli più pratici, però, regna ancora parecchia nebbia. Non si sa con precisione quali saranno le aree coperte né quanto costerà il tutto, e questi sono ovviamente i due punti che interessano di più a chi aspetta un’alternativa. Chris Weber, vicepresidente business e prodotto di Leo, ha però spiegato che la rete, così come è strutturata adesso, sarà in grado di sostenere un servizio continuo nelle prime latitudini interessate.
In sostanza, il progetto c’è, i satelliti iniziano a salire con regolarità e la macchina si mette in moto. La strada per arrivare a una copertura satellitare paragonabile a quella dei concorrenti è ancora lunghissima, ma il primo passo verso il debutto commerciale è ormai a un passo, almeno per una fetta selezionata di utenti americani. Il resto, aree e listini compresi, arriverà con il tempo.