Vai al contenuto
Offerte

Lamborghini dice no al cambio manuale: la scelta di Winkelmann

In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni

Chi sperava in un ritorno del cambio manuale su una Lamborghini farà bene a mettersi comodo, perché dalla casa di Sant’Agata arriva un no piuttosto secco. La terza pedaliera è tornata di moda, i collezionisti la inseguono, i prezzi delle poche unità in circolazione salgono, e proprio questo, secondo il vertice dell’azienda, è il punto debole di tutta la faccenda. Un cambio con la leva a H, oggi, sarebbe un oggetto da vetrina più che da strada.

Qualche anno fa sembrava una battaglia persa. Il manuale destinato ai libri di storia, archiviato insieme ai carburatori e alle chiavi metalliche. Poi è arrivata l’inversione di rotta: i costruttori di supercar più esclusive hanno capito che una fetta di clientela era disposta a pagare cifre folli per riprendersi il controllo diretto della trasmissione. Pagani, Koenigsegg, Gordon Murray Automotive hanno reso di nuovo desiderabile qualcosa che l’industria aveva liquidato come obsoleto.

E gli altri hanno seguito. McLaren ha presentato la sua prima auto con tre pedali e leva del cambio dai tempi della mitica F1: si chiama McL 6GT e andrà in produzione nel 2028, con l’idea dichiarata di rimettere il guidatore al centro dell’esperienza invece dei computer. Anche Ferrari ha rimesso mano alla questione con la 12Cilindri Manuale, dove però il cancelletto aperto e il pedale della frizione sono una simulazione elettronica sovrapposta allo stesso doppia frizione a otto rapporti. Insomma, il gesto c’è, la meccanica sotto è un’altra cosa.

Winkelmann taglia corto: roba da collezionisti

Con questo scenario, sarebbe stato lecito aspettarsi che anche il marchio di Sant’Agata seguisse il denaro. Invece no. Durante la Monterey Car Week, il numero uno dell’azienda Stephan Winkelmann ha spiegato che il progetto non è nemmeno in lista d’attesa. “Per me questa è una cosa che non è nella nostra lista di priorità, perché abbiamo molto in cantiere”, ha detto. E poi il passaggio che chiarisce tutto: il cambio manuale è soprattutto una questione da collezionisti, e al momento non ci sono piani in quella direzione. Detto in altri termini: un manuale venderebbe, sì, ma finirebbe in garage climatizzati ad aspettare l’asta giusta. Non è quello che interessa a un costruttore che sta spingendo su prestazioni pure e tecnologia ibrida.

L’ultima Lamborghini con la frizione risale al 2013

Per trovare l’ultima Lamborghini stradale con tre pedali bisogna tornare alla Gallardo LP560-2 50° Anniversario, presentata all’inizio del 2013. Prima ancora, l’ultima dodici cilindri disponibile con la leva è stata la Murciélago LP670-4 SV, e si ritiene che solo cinque esemplari siano stati ordinati con il pedale della frizione. Numeri da rarità assoluta, il che spiega perché certi appassionati continuino a chiedere il ritorno di quella configurazione.

C’è poi un ostacolo tecnico difficile da aggirare. L’attuale generazione di supercar elettrificate del marchio, dalla Temerario alla Revuelto, è costruita attorno a architetture ibride complesse, con motori elettrici, batterie e trasmissioni integrate in modo molto stretto. Infilare un cambio manuale in quel pacchetto sarebbe complicato e costoso, con benefici commerciali tutt’altro che garantiti.

La strada scelta è un’altra, e a Monterey si è vista chiaramente: la Revuelto SV a produzione limitata, con 1.050 CV e 1.425 Nm di coppia, ferma a quota 1.963 esemplari. Auto sempre più veloci, sempre più capaci, sempre più assistite dall’elettronica. È quello che il marchio è convinto di saper fare meglio, ed è quello che i suoi clienti continuano a comprare.

Condividi:
77 Condivisioni