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Chatbot privati ma condivisibili: WhatsApp punta su controllo e diffusione
A rendere unica questa innovazione è proprio la semplicità d’uso. AI Studio consente infatti di realizzare un chatbot scegliendo tra determinate caratteristiche. Potrà infatti essere ironico, empatico, motivante, oppure riflessivo e serio, a seconda delle preferenze di ognuno. Basterà indicare pochi tratti e il sistema, grazie all’intelligenza artificiale, genererà un assistente coerente con le indicazioni fornite. In più, l’utente potrà scegliere un’immagine rappresentativa, dando un volto al proprio bot. Non si tratta quindi solo di un supporto funzionale, ma di una vera esperienza su misura.
Una volta creato, il chatbot sarà immediatamente utilizzabile. Per impostazione predefinita, resterà privato, dunque accessibile solo al suo creatore. Questo approccio protegge la privacy e offre pieno controllo sull’uso dell’assistente. Ma, chi desidera condividere la propria creazione potrà farlo facilmente, generando un link univoco da inoltrare a chiunque voglia. Tutto ciò apre quindi nuove possibilità per influencer, formatori, aziende e creatori digitali, che potranno offrire contenuti o servizi automatizzati in modo originale e diretto.
La funzione AI Studio sarà compatibile con i dispositivi Android e iOS e verrà integrata nell’app ufficiale. Anche se non è ancora stata comunicata una data di rilascio ufficiale, il suo arrivo sembra imminente. Per non perdere l’aggiornamento, si consiglia di mantenere sempre l’app aggiornata.










