Il nuovo Mercedes-Maybach GLS 680 arriva a ridefinire i confini del lusso su quattro ruote, e lo fa senza chiedere permesso. La divisione più esclusiva di Mercedes-Benz ha tirato fuori l’ennesimo gioiello pensato per una clientela che non guarda al prezzo, ma pretende il meglio in ogni dettaglio. Il motto del fondatore, Wilhelm Maybach, era chiaro: creare il meglio dal meglio. E questo SUV sembra volerlo dimostrare a rivali del calibro di Rolls-Royce e Bentley.
Una presenza che si fa notare, anche al buio
Difficile passare inosservati con un mezzo simile. Il frontale del Maybach GLS è dominato da una griglia dedicata con contorno illuminato, e per la prima volta compare la scritta MAYBACH integrata nel telaio, anch’essa sottilmente accesa. In alcuni mercati selezionati si può addirittura scegliere la stella Mercedes-Benz verticale sul cofano, illuminata.
I gruppi ottici DIGITAL LIGHT sono arricchiti da accenti in oro rosa, mentre le prese d’aria mostrano il classico pattern Maybach cromato. Ma il dettaglio che fa sorridere gli ingegneri sono i cerchi forgiati da 23 pollici: il coprimozzo con la stella è montato su un meccanismo a cuscinetti a sfera che, sfruttando la gravità, mantiene la stella sempre perfettamente verticale anche quando la ruota gira. Chicche del genere si vedono raramente. La personalizzazione poi si spinge oltre con nuove verniciature bicolore, come la combinazione dark petrol uni con verdesilber metallic.
Un salotto viaggiante, tra pelle e intelligenza artificiale
Dentro cambia tutto, o quasi. L’abitacolo è concepito come una stanza privata dove artigianato e tecnologia convivono senza pestarsi i piedi. Tra le novità spiccano le pelli Nappa, con abbinamenti come Marrone Faggio e Beige Macchiato, e gli inserti in legno di noce a spina di pesce. Il comfort tocca livelli quasi imbarazzanti: i sedili anteriori ora includono una vibrazione nel cuscino della seduta, mentre i posteriori Executive offrono per la prima volta una manipolazione mirata dei polpacci.
L’audio è affidato a un sistema Burmester 3D Surround Sound con Dolby Atmos da 710 Watt e 15 altoparlanti, con due nuovi canali nel vano posteriore. Persino l’aria è trattata con cura maniacale, grazie a un filtro elettrico che ionizza il particolato fine e rinnova l’aria interna ogni 90 secondi circa.
E la tecnologia? Non poteva mancare. Il GLS sfrutta il nuovo MB.OS, il sistema operativo che alimenta l’MBUX Superscreen fatto di tre display da 12,3 pollici sotto un’unica superficie vetrata. L’assistente virtuale integra ora l’intelligenza artificiale generativa, basata su tecnologie come ChatGPT e Google Gemini, così da poter sostenere conversazioni complesse e contestuali. Praticamente si può chiacchierare come se dall’altra parte ci fosse una persona vera. Per la guida in città, invece, il sistema MB.DRIVE ASSIST PRO garantisce un supporto di Livello 2 per la navigazione assistita punto-punto anche nel traffico più fitto.
Cosa nasconde sotto il cofano
Il cuore pulsante è l’ultima evoluzione del V8 biturbo (M177 EVO), affiancato da un sistema Mild Hybrid a 48 Volt. Il motore eroga 450 kW, ovvero 612 CV, più 17 kW di boost, con una coppia di 850 Nm. Da Mercedes assicurano una fluidità paragonabile a quella di un dodici cilindri, anche se qualche purista potrebbe rimpiangere il propulsore più esclusivo di sempre.
Tra le finezze c’è il sistema E-ACTIVE BODY CONTROL, che analizza la strada 1.000 volte al secondo regolando ogni singola ruota per annullare i movimenti della carrozzeria. In sostanza, si può sorseggiare champagne senza rischiare di rovesciarselo addosso. E con la funzione CURVE il SUV può inclinarsi fino a tre gradi verso l’interno della curva, riducendo le forze laterali sui passeggeri.
Sui prezzi il costruttore tedesco tiene ancora le carte coperte, ma è difficile immaginare cifre inferiori ai 200.000 euro. Gli ordini in Europa partono a fine luglio.
