Gli aggiornamenti di stato su WhatsApp non saranno più destinati a scomparire dopo un giorno. L’app di messaggistica sta provando una novità che cambia le regole del gioco per chi pubblica foto, video e contenuti nella sezione stati, finora condannati a svanire automaticamente dopo 24 ore senza lasciare traccia.
Il funzionamento, fino a oggi, è sempre stato lineare. Si pubblica uno stato, i contatti autorizzati lo guardano e il giorno dopo non c’è più nulla. Per molti questo non ha mai rappresentato un problema, anzi era proprio il bello della cosa. Ma capita di voler recuperare qualcosa condiviso poche ore prima, magari una foto particolare o un video a cui si tiene, salvo poi accorgersi che è ormai irrintracciabile. Un piccolo fastidio che WhatsApp ha deciso di affrontare.
Come funziona l’archivio degli stati
La soluzione si chiama Archivio degli stati e serve esattamente a questo: evitare che gli aggiornamenti pubblicati finiscano nel nulla una volta scaduto il periodo di visibilità. Invece di sparire del tutto, gli stati vengono conservati in uno spazio separato e privato, pronti per essere consultati di nuovo quando si vuole.
La funzione è stata individuata nella versione beta 2.26.23.6 di WhatsApp per Android. Una volta attivata l’opzione, il salvataggio avviene in automatico: il servizio archivia da solo tutti gli stati scaduti, senza che l’utente debba fare nulla manualmente. Tradotto, significa poter rivedere quei contenuti in qualsiasi momento, anche settimane o mesi dopo averli pubblicati.
C’è un punto importante da chiarire. L’archivio non sarà mai pubblico. Gli aggiornamenti conservati restano accessibili solo al proprietario dell’account, quindi il principio di base resta intatto: per gli altri utenti gli stati continuano a essere contenuti temporanei, visibili solo nella finestra delle 24 ore. Nessuno potrà andare a curiosare tra i vecchi aggiornamenti altrui.
Dove trovare la nuova funzione
Per attivare il tutto bisognerà entrare nelle impostazioni dedicate ad archiviazione e dati, dove comparirà la voce Archivio degli stati. Gli elementi salvati potranno poi essere consultati dalla scheda Aggiornamenti oppure dalla sezione che raccoglie gli stati pubblicati dall’utente. C’è anche un accesso dedicato nella schermata Gestisci spazio, così da rendere più immediato individuare i contenuti messi da parte.
Per ora la novità è riservata a una fetta ristretta di beta tester su Android. Non c’è ancora una data ufficiale per il rilascio generale, ma nelle prossime settimane la funzione verrà estesa anche al resto degli utenti.
