I messaggi programmati su WhatsApp stanno per fare un passo avanti importante, perché secondo le ultime indiscrezioni la funzione non resterà confinata alle conversazioni private ma arriverà anche nei gruppi. Si tratta di una novità che molti aspettavano da tempo, già intravista in passato e ora riapparsa con tracce più solide nel codice dell’app.
A scovare i nuovi indizi sono stati gli analisti che seguono da vicino lo sviluppo dell’applicazione di Meta. La feature è spuntata nell’ultima Beta distribuita su iOS, nello specifico la versione 26.22.10.76. La cosa interessante è proprio questa: prima i riferimenti riguardavano soltanto le chat individuali, mentre adesso compaiono anche in relazione alle chat di gruppo. Un segnale che il lavoro sta procedendo, anche se con i tempi tutti suoi.
Come funzioneranno i messaggi pianificati
Il meccanismo previsto è abbastanza intuitivo. Dopo aver scritto il testo, basterà tenere premuto a lungo il pulsante di invio. A quel punto si aprirà un popup con cui scegliere data e ora della spedizione. C’è un margine ben preciso: non si potrà programmare un invio prima di 10 minuti, e nemmeno oltre le due settimane. Una volta impostato tutto, il messaggio finirà in una sezione dedicata che raccoglie gli invii ancora in attesa.
Da quella schermata sarà possibile non solo controllare l’elenco completo dei messaggi programmati, ma anche cancellarli prima che partano. E qui c’è un dettaglio che conta parecchio: se si decide di eliminare un messaggio prima dell’invio, i destinatari non riceveranno alcuna notifica. Per loro, insomma, sarà come se quel messaggio non fosse mai stato pensato. Nessuna traccia, niente di niente.
Cosa cambia nei gruppi
Sul fronte dei gruppi entra in gioco un comportamento curioso. Il messaggio verrà recapitato ai membri presenti nel momento in cui si pianifica l’invio. Tradotto: chi entra nel gruppo dopo la programmazione non lo vedrà arrivare. Resta un punto ancora poco chiaro, ovvero cosa accadrà se qualcuno, al contrario, decide di abbandonare la conversazione prima della consegna effettiva.
Le possibilità d’uso, comunque, sono parecchie. Si pensi ai promemoria, agli auguri di compleanno da non dimenticare, alle comunicazioni di lavoro da far partire in un orario preciso, oppure ai messaggi diretti a chi vive dall’altra parte del mondo, dove i fusi orari complicano tutto. In un certo senso programmare i messaggi è già possibile oggi, ma serve appoggiarsi a strumenti esterni come i Comandi di Apple. Una soluzione che funziona, certo, ma molto più macchinosa rispetto a un sistema integrato direttamente nell’app.
Sul lancio vero e proprio, invece, regna ancora l’incertezza. La funzione non è disponibile nemmeno in modo ufficiale all’interno delle Beta, quindi è ragionevole pensare che l’attesa sarà ancora lunga prima di vederla comparire sui dispositivi di tutti. Per ora siamo nella fase in cui se ne trovano le tracce nel codice, niente di più, e di solito da qui al rilascio definitivo passa parecchio tempo.
