Microsoft ha deciso di riprendere la distribuzione automatica dell’app Microsoft 365 Copilot sui PC Windows aziendali, e lo fa senza chiedere il permesso a nessuno. Dopo uno stop forzato per via di un problema tecnico, l’azienda è tornata a installare il software su chi lavora con Word, Excel o PowerPoint tramite una licenza Microsoft 365 in ambito professionale. Significa che molti utenti potrebbero ritrovarsi l’applicazione già pronta tra quelle installate, senza aver mosso un dito. Per qualcuno è una comodità, per chi invece ama scegliere da sé cosa mettere sul proprio computer la faccenda suona parecchio diversa.
Come funziona il rollout di Copilot sui PC aziendali
La distribuzione non avviene tutta in un colpo solo, ma procede a tappe, con attivazioni graduali della funzionalità. La prima ondata è partita il 4 giugno, con chiusura prevista per il 10, seguita da una seconda fase tra l’11 e il 17 giugno. Dal 18 al 24 giugno tocca allo schema MSGraph, mentre l’ultima fase è in calendario dal 25 giugno al 1° luglio. Tutto programmato con una certa precisione, insomma.
Il punto è che, al momento, Microsoft non ha chiarito in che modo gli amministratori IT possano gestire queste attivazioni dal Centro messaggi. La documentazione ufficiale, su questo aspetto, resta muta. Una mancanza non da poco, considerando che parliamo di dispositivi aziendali.
Gli admin possono comunque disattivare la distribuzione automatica, evitando così che i dispositivi della propria organizzazione ricevano l’applicazione. Microsoft, però, consiglia caldamente di avvisare prima gli utenti, così da non spaventarli quando si troveranno una nuova app comparsa dal nulla, senza che nessuno l’abbia richiesta. E il fatto stesso che l’azienda suggerisca di mettere sull’avviso i dipendenti la dice lunga su come percepisce questa mossa. La novità, va detto, non tocca chi ha già l’app installata né gli utenti dell’Area Economica Europea (EEA).
Copilot ovunque, non c’è scampo
È lo stesso copione che si ripete da mesi. Microsoft piazza le funzionalità Copilot sui dispositivi degli utenti senza domandare nulla. Prima il pulsante fluttuante su Excel, poi il banner Premium su Teams, quindi il tasto Copilot direttamente sulla tastiera. E adesso anche l’app installata in automatico. Un pezzo alla volta, fino a riempire ogni angolo dell’esperienza d’uso.
Gli amministratori IT hanno il potere di bloccarla, certo, ma i singoli utenti no, quelli devono adattarsi. E qui sta tutto il calcolo: la maggior parte delle aziende non farà opt-out, gran parte dei dipendenti si ritroverà l’app già lì pronta all’uso, e i numeri sull’adozione di Copilot cresceranno comunque, a prescindere dal fatto che qualcuno la utilizzi davvero oppure la ignori del tutto.