Camera Assistant continua ad allargare la propria platea e arriva su altri dispositivi Galaxy che finora erano rimasti tagliati fuori. L’applicazione, quella che Samsung ha pensato per spremere meglio le potenzialità fotografiche dell’app fotocamera stock, si espande ancora dopo l’aggiornamento dello scorso mese di maggio. E così qualche smartphone e tablet in più entra finalmente nel giro.
Nel dettaglio, l’azienda coreana ha acceso il semaforo verde per i recenti Galaxy A37 e Galaxy A57. Sul versante tablet, invece, il supporto tocca ora Galaxy Tab S11 e Tab S11 Ultra. Niente di rivoluzionario sul piano dei requisiti: serve sempre avere installato l’aggiornamento che porta con sé la One UI 8.5, condizione abbastanza scontata per i due smartphone, dato che parliamo della loro versione software di lancio. Sui tablet, invece, il discorso cambia leggermente: potrebbe essere necessario muoversi a mano, qualora l’aggiornamento non fosse stato installato nei mesi passati.
Cosa fa davvero Camera Assistant
La cosa interessante è il modo in cui l’app si comporta. Pur trattandosi di un’applicazione esterna, le impostazioni che si vanno ad attivare vengono recepite in maniera del tutto naturale dall’app fotocamera di sistema. Nessuno strappo, nessuna sensazione di incollare due software diversi: tutto fila liscio come se facesse parte del pacchetto originale. E in fondo è proprio questo il bello.
Le funzioni messe a disposizione sono parecchie e abbastanza utili per chi ama mettere le mani nelle impostazioni. Si va dalla commutazione automatica dell’obiettivo alla possibilità di scegliere la priorità tra messa a fuoco e velocità di scatto. C’è poi il numero di foto per lo scatto multiplo, l’HDR automatico, la correzione della distorsione delle lenti e parecchio altro ancora. Roba che, una volta scoperta, difficilmente si lascia da parte.
Non tutto è uguale per tutti i Galaxy
Va detto, però, che non ogni impostazione di Camera Assistant compare su qualsiasi modello. Un esempio su tutti riguarda il toggle dedicato allo scatto in modalità 24 MegaPixel, che continua a restare una prerogativa esclusiva degli smartphone della gamma S26. Insomma, qualche differenza tra una fascia e l’altra resta, ed era prevedibile che fosse così.
Per il resto, l’espansione segue la logica già vista con gli aggiornamenti precedenti: man mano che i dispositivi ricevono il software giusto, vengono inseriti nell’elenco dei compatibili. Chi possiede uno dei modelli appena citati può quindi iniziare a giocare con queste opzioni extra, sfruttando una fotocamera che, con i giusti accorgimenti, riesce a dare qualcosa in più rispetto alle impostazioni di base.