Leica potrebbe finire in mani cinesi, e non si parla di una semplice voce di corridoio. Il fondo HongShan, quello che fino a poco tempo fa tutti conoscevano come Sequoia China, sarebbe il nome più caldo per mettere le mani sullo storico marchio fotografico tedesco, quello del celebre bollino rosso che da generazioni accompagna le macchine fotografiche più desiderate dagli appassionati.
La questione ruota attorno a un cambio di proprietà che, se andasse davvero in porto, sposterebbe il baricentro di un’azienda profondamente legata alla tradizione europea. E non è un dettaglio da poco, considerando cosa rappresenta Leica nell’immaginario di chi ama la fotografia.
Chi vende e chi compra: le quote in ballo
Al centro di tutto c’è la partecipazione attualmente in mano a Blackstone, il colosso americano degli investimenti. Il fondo cinese sarebbe il candidato principale per rilevarla, e qui le cose si fanno interessanti, perché sul tavolo non ci sarebbe solo quella fetta. Pare che possa entrare in gioco anche il 55% legato alla famiglia Kaufmann, che da anni è il punto di riferimento per la proprietà e la gestione dell’azienda.
Se i numeri venissero confermati, l’operazione cambierebbe in modo sostanziale gli equilibri societari. Una cosa è acquisire una quota di minoranza, un’altra è mettere le mani sulla maggioranza che da tempo guida le scelte strategiche del marchio. Il passaggio dalla famiglia tedesca, che ha contribuito al rilancio del brand negli ultimi anni, a un fondo asiatico avrebbe un peso simbolico oltre che economico.
Perché un fondo cinese guarda al bollino rosso
La logica dietro un’eventuale acquisizione non è difficile da intuire. HongShan è un nome pesante nel panorama degli investimenti, e un marchio come Leica porta con sé un valore che va ben oltre i bilanci. Parliamo di prestigio, di una reputazione costruita in oltre un secolo di storia, di una fedeltà dei clienti che pochi altri brand possono vantare nel settore della fotografia.
Il mercato cinese, del resto, ha sviluppato negli anni un’attenzione particolare verso i prodotti di fascia alta e verso i marchi capaci di raccontare una storia. E Leica, da questo punto di vista, è una specie di leggenda vivente. Le sue fotocamere costano cifre importanti, vengono trattate come oggetti da collezione e mantengono un’aura quasi artigianale che il pubblico più esigente continua a ricercare.
Non sorprende quindi che un investitore come HongShan possa vedere in questa operazione un’occasione difficile da lasciarsi sfuggire. Acquisire un nome del genere significherebbe portarsi a casa non solo una tecnologia raffinata, ma anche un patrimonio culturale e commerciale che ha pochi paragoni.