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Le immagini condivise da Tianwen-1 mostrano la cometa nello spazio più profondo con la caratteristica scia luminosa e tenue chioma. La sonda non era stata progettata per osservare questi corpi celesti, ma grazie alla telecamera ad alta risoluzione è stato possibile fotografarla. Secondo la CNSA, le fotografie risalgono a inizio ottobre quando la distanza tra la sonda e la cometa erano sufficienti per ottenere una messa a fuoco migliore dell’ oggetto. Infatti, in altre condizioni, le radiazioni solari ne avrebbero impedito l’ osservazione.
Spazio, considerazioni sulla cometa 3I/ATLAS
Secondo le prime analisi effettuate sulle fotografie, la cometa avrebbe un nucleo compatto e una chioma formata da gas e polveri. Questo conferma la sua natura cometarie e non un semplice corpo roccioso in orbita. La missione di Tianwen-1 dimostra come sia possibile, in determinate occasioni, riuscire ad osservare un corpo celeste appartenente ad un altro sistema solare. Infatti fino ad ora le missioni planetarie aveva immortalato solamente comete appartenenti al nostro sistema solare. Questa missione si è quindi rivelata fondamentale nello studio di corpi celesti che si trovano al di fuori della portata di molte delle sonde spaziali. Le nuove tecnologie che verranno implementate nelle prossime sonde terranno conto anche delle nuove scoperte fatte da Tianwe-1. I dati raccolti saranno molto utili agli scienziati per indagare sulla teoria della composizione delle stelle e dei corpi celesti nello spazio.
Le altre immagini catturate verranno divulgate nelle prossime settimane in modo da confrontarle con quelle osservate da telescopi terrestri.
Fonte: TecnoAndroid








