Alfa Romeo 33 Stradale conquista un altro premio di altissimo profilo, e questa volta il palcoscenico è quello del Compasso d’Oro ADI, uno dei riconoscimenti più antichi e prestigiosi al mondo nel campo del design industriale. La supercar del Biscione, che dalla sua nascita ha collezionato onorificenze su onorificenze grazie a linee che sembrano uscite da un sogno degli anni ’60, aggiunge un nuovo capitolo alla sua già notevole storia di trionfi estetici.
Il riconoscimento al Compasso d’Oro
La cerimonia si è svolta presso l’ADI Design Museum di Milano, dove la giuria internazionale del XXIX Premio Compasso d’Oro ADI ha assegnato ad Alfa Romeo 33 Stradale la Menzione d’Onore nella categoria “Design per la mobilità”. Per chi non lo sapesse, questo premio esiste dal 1954, nato da un’idea di Gio Ponti, e rappresenta una sorta di Olimpo per tutto ciò che riguarda il design industriale a livello globale. Non esattamente un riconoscimento qualunque, insomma.
La motivazione della giuria parla chiaro: la vettura possiede una “indiscussa bellezza scultorea” ed è stata definita un’autentica opera d’arte in movimento. Parole che pesano, soprattutto considerando il calibro dei giurati e la tradizione del premio. Il progetto nasce come omaggio dichiarato alla leggendaria 33 Stradale del 1967 firmata da Franco Scaglione, e questa nuova reinterpretazione ne recupera l’essenza attraverso quella che viene chiamata la filosofia della “bellezza necessaria”. Niente di superfluo, niente di decorativo fine a sé stesso: ogni curva, ogni volume, ogni superficie ha una ragione precisa per esistere.
Sul piano estetico, Alfa Romeo 33 Stradale mostra un equilibrio che i giurati hanno giudicato magistrale tra proporzioni, volumi e trattamento delle superfici. E non si tratta solo dell’esterno: anche l’abitacolo segue un approccio minimalista, con materiali scelti appositamente per enfatizzare l’esperienza sensoriale della guida. Lo stile porta la firma di Alejandro Mesonero, che evidentemente ha centrato il bersaglio in pieno.
Un capolavoro in soli 33 esemplari
La produzione di Alfa Romeo 33 Stradale è limitata a soli 33 esemplari, e ciascuno di questi nasce da un dialogo diretto tra il brand e il cliente. Non una produzione in serie, nemmeno lontanamente. Ogni vettura viene realizzata attraverso un processo artigianale curato dal nuovo centro di eccellenza BOTTEGAFUORISERIE, e in particolare dall’area “Bottega” dedicata ai modelli in edizione limitata. A rendere il tutto ancora più speciale c’è la collaborazione con la Carrozzeria Touring Superleggera, un nome che nella storia dell’automobile italiana non ha bisogno di presentazioni.
Di recente sono stati consegnati due esemplari: uno negli Stati Uniti e uno al museo storico dell’Alfa Romeo ad Arese. Dettaglio non secondario, perché la presenza al museo di Arese racconta quanto questa vettura sia già considerata parte integrante della storia del marchio, e non solo un prodotto commerciale.
