Strava ha annunciato un aggiornamento radicale della sua esperienza dedicata all’allenamento di forza, e sembra davvero un salto di qualità notevole. Per chi usa l’app da anni soprattutto per corsa e ciclismo, la novità è significativa: finalmente il lavoro in palestra riceve un trattamento all’altezza. Le nuove funzionalità includono 14 integrazioni con app partner, un registro allenamenti completamente rinnovato, mappe muscolari generate in automatico e cinque nuovi formati di condivisione pensati appositamente per le sessioni di forza. L’aggiornamento verrà distribuito a livello globale nelle prossime settimane, quindi sarà possibile provare tutto quanto a breve.
Per chiunque abbia mai desiderato che Strava trattasse il proprio allenamento con i pesi con almeno una frazione della serietà riservata alle corse e alle uscite in bici, l’aggiornamento appare promettente. Resta da capire se manterrà davvero le promesse una volta messo alla prova sul campo, visto che la maggior parte delle app per la forza funziona meglio sulla carta che nella realtà quotidiana.
Strava: il registro allenamenti si rifà il look, con le mappe muscolari in primo piano
Il cuore dell’aggiornamento è un registro allenamenti completamente ripensato, che permette di inserire serie, ripetizioni e peso direttamente dentro Strava. Questo potrebbe colmare un vuoto importante per tutti quei runner che fanno anche sollevamento pesi ma non hanno mai avuto un modo affidabile per tenere quei dati nello stesso posto del resto della preparazione.
La funzione più interessante è probabilmente questa. Ogni sessione di forza registrata genererà automaticamente una mappa muscolare visiva, che evidenzia quali gruppi muscolari sono stati coinvolti in base agli esercizi inseriti. Potrebbe rivelarsi uno strumento utile per capire l’equilibrio del proprio allenamento, evitare sovraccarichi e assicurarsi di non saltare sempre gli stessi muscoli ogni settimana. Ovviamente, una mappa muscolare vale tanto quanto i dati sugli esercizi che la alimentano, e qui entra in gioco la qualità con cui le varie app partner trasmettono le informazioni a Strava.
Le 14 integrazioni partner e le novità social
Strava parte con 14 integrazioni che pescano dati sull’allenamento di forza da app e dispositivi di tutto l’ecosistema fitness. I partner iniziali sono: 24 Hour Fitness (in arrivo questa estate), Amazfit, Caliber, Coros, Fitbod, Garmin, Hevy, iFIT Personal Trainer, JEFIT, Liftoff, Motra, Remaker, Runna e Whoop.
Tra queste, l’integrazione con Hevy sembra particolarmente interessante. Hevy è un’app di riferimento per il tracciamento degli allenamenti di forza, e il fatto di poter importare i dati dettagliati delle sessioni direttamente in Strava potrebbe rappresentare un bel passo avanti per chi già la utilizza e vuole centralizzare tutto.
Per chi usa Coros e Garmin, l’integrazione dovrebbe far sì che le sessioni di forza tracciate dall’orologio confluiscano automaticamente in Strava, esattamente come succede già con le corse. Resta da verificare come verranno classificati gli esercizi, se serie e ripetizioni arriveranno in modo pulito e se le mappe muscolari si popoleranno correttamente partendo dai dati catturati dal polso rispetto a quelli inseriti manualmente.
