In un momento storico in cui praticamente qualsiasi componente dotato di RAM o storage ha subìto rincari significativi a causa della corsa all’intelligenza artificiale, arriva una notizia che farà discutere parecchio gli appassionati di tecnologia mobile. Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro, il futuro processore di punta firmato Qualcomm, potrebbe infatti superare per la prima volta nella storia la soglia dei 280 euro per singolo chip. E non di poco. Parliamo di un componente che, stando alle ultime indiscrezioni, si avvicinerebbe ai 310 euro per unità, rendendolo uno dei chip mobile più costosi mai realizzati per il mercato consumer.
A far circolare queste cifre è stato un leaker piuttosto noto e considerato generalmente molto affidabile, Abhishek Yadav, che ha indicato un prezzo potenziale vicino appunto a quella soglia. Un dettaglio interessante riguarda la strategia che Qualcomm dovrebbe adottare per la prima volta: una lineup a due modelli di Snapdragon 8 Elite. Il modello con sigla SM8975 rappresenterebbe la variante Pro, tecnicamente inedita rispetto alla generazione attuale, mentre SM8950 sarebbe quello base. Per avere un termine di paragone, Snapdragon 8 Elite Gen 5, quello attualmente in circolazione, costa circa 260 euro per unità. L’aumento, quindi, sarebbe di ben il 17% in una sola generazione. Una percentuale che, tradotta nei listini finali degli smartphone top di gamma, potrebbe avere un impatto tutt’altro che trascurabile sulle tasche dei consumatori.
Il nodo TSMC e il processo produttivo a 2 nanometri
Ma cosa c’è dietro un rincaro così marcato? La causa principale va cercata nel passaggio al nuovo processo produttivo TSMC di classe 2 nanometri, noto come N2P. Si tratta di una tecnologia che sulla carta promette miglioramenti importanti sia in termini di prestazioni pure che di efficienza energetica. Insomma, chip più veloci e che consumano meno. Il problema, però, è che produrre con questa tecnologia costa enormemente di più rispetto al passato.
Secondo le indiscrezioni, un singolo wafer a 2 nm potrebbe arrivare a costare circa 28.000 euro, una cifra quasi doppia rispetto a quella delle generazioni precedenti. Ed è proprio questo il punto cruciale: quando il costo di produzione del componente più importante di uno smartphone raddoppia, o quasi, è inevitabile che quell’aumento finisca per scaricarsi lungo tutta la catena, fino al prezzo finale sullo scaffale.
Qualcomm, va detto, non è nuova a rincari generazionali. Ma un balzo del 17% in un solo anno rappresenta qualcosa di diverso rispetto ai ritocchi graduali a cui il mercato era abituato. E il fatto che Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro arrivi in un contesto dove già i prezzi dei dispositivi di fascia alta hanno raggiunto livelli record rende la situazione ancora più delicata per i produttori di smartphone, che dovranno decidere quanto di quel costo aggiuntivo assorbire e quanto trasferire ai clienti finali.
