Un nuovo operatore virtuale sta facendo parlare di sé negli Stati Uniti, e no, non per le tariffe aggressive o la velocità della rete. Radiant Mobile si presenta come il primo operatore mobile cristiano, con una missione ben precisa: bloccare i contenuti pornografici e altri materiali ritenuti inappropriati prima ancora che possano raggiungere il telefono dell’utente. Sul sito ufficiale, l’homepage si apre addirittura con un salmo. E il messaggio è chiaro fin da subito: niente filtri a posteriori, niente verifiche dell’età. Qui si parla di blocco preventivo, una soluzione che i fondatori definiscono “pratica a un problema spirituale”.
L’iniziativa è nata in collaborazione con Compax Venture e si appoggia alla rete di T-Mobile, con supporto alla connettività 5G. Le tariffe partono da circa 28 euro al mese per il piano individuale, con chiamate, messaggi e dati illimitati inclusi. Esiste anche un’opzione di sottoscrizione a vita che permette di ottenere uno sconto, anche se i dettagli su questo punto restano piuttosto vaghi.
Cosa blocca (e cosa no) la tecnologia Radiant Shield
Il cuore dell’offerta di Radiant Mobile è la tecnologia chiamata Radiant Shield, che filtra i contenuti in base a categorie ben definite. Alcune di queste categorie possono essere disabilitate dagli utenti adulti attraverso le impostazioni del proprio account: tra queste rientrano siti di incontri, gioco d’azzardo, hacking, modelle, piercing e tatuaggi. Fin qui, nulla di troppo sorprendente.
Poi ci sono le categorie che non si possono sbloccare in nessun modo, proprio per evitare che qualcuno cada in tentazione. Si parla di giochi erotici, droga, razzismo, satanismo, violenza, pornografia e armi. Su quest’ultimo punto vale la pena fare una precisazione curiosa: il filtro sulle armi riguarda esclusivamente le bombe, mentre il resto apparentemente passa senza problemi. Una distinzione che lascia un po’ perplessi, ma tant’è.
Radiant Mobile propone anche Radiant Life, una libreria di video originali pensati per grandi e piccoli, interamente generati con l’intelligenza artificiale. I contenuti raccontano storie di santi, apostoli e passaggi dalla Bibbia. Una proposta coerente con la missione dichiarata dall’operatore: “riconquistare internet per il popolo di Dio”.
Il blocco delle VPN e i dubbi sulla privacy
C’è un aspetto che merita attenzione particolare. Radiant Mobile prevede anche il blocco delle VPN, con un impatto sulle prestazioni che viene definito “minimo e trascurabile”. Il sistema funzionerebbe intercettando le informazioni anche quando lo smartphone è connesso a una rete Wi-Fi, prima che i dati possano transitare attraverso un server remoto. Il metodo esatto non è del tutto chiaro, ma con ogni probabilità si basa su un’applicazione installata in locale che monitora il traffico generato dal dispositivo.
Ed è proprio su questo punto che sorgono le domande più delicate. Se un’app locale analizza tutto il traffico in uscita dal telefono, compreso quello su reti Wi-Fi esterne, le implicazioni per la privacy degli utenti diventano un tema tutt’altro che secondario. Radiant Mobile non sembra aver fornito chiarimenti esaustivi su come vengano gestiti, conservati o eventualmente condivisi i dati raccolti da questo sistema di filtraggio.
L’operatore, al momento, è disponibile esclusivamente negli Stati Uniti e non ci sono indicazioni su un possibile arrivo in altri mercati.

