Dare un nome a una mosca che appare in appena due vignette sembra il tipo di cosa che solo Eiichiro Oda potrebbe fare. Eppure quella piccola scelta creativa ha generato qualcosa di inaspettato. Batchee, il personaggio più microscopico di One Piece, è finito tra i più amati dal pubblico. Una storia assurda, perfettamente in linea con lo spirito dell’opera.
Tutto nasce durante la presentazione di Sanji al Baratie. Fullbody, volendo umiliare il cuoco, infila una mosca nella zuppa e gli chiede spiegazioni su cosa ci faccia un insetto nel suo piatto. La risposta di Sanji è memorabile: dice di non essere uno specialista in entomologia. Da lì, come è facile immaginare, scoppia il caos. La scena richiama una vecchia favola della Grecia Antica su una mosca che cade in una pentola, e la classica barzelletta della mosca nella minestra. Oda ha preso quel riferimento culturale e lo ha trasformato in un momento iconico del manga.
Chi è Batchee e perché ha conquistato i fan di One Piece
La cosa più curiosa è che Oda non si è limitato a disegnare un insetto generico. Gli ha dato un nome: Batchee, appunto. Nel manga è poco più di un abbozzo, una sagoma minuscola che cade a terra insieme alla zuppa, lasciando il suo destino nell’incertezza. Nell’anime, invece, per rendere la scena più leggibile, la mosca è stata trasformata in uno scarafaggio più grande e definito, che viene schiacciato da Fullbody. Fine meno poetica, diciamo.
Ora, si potrebbe pensare che un personaggio del genere passi totalmente inosservato. E invece no. Nella settima indagine di popolarità del manga, condotta nel 2021 con oltre 12 milioni di voti, Batchee si è piazzata al posto numero 112 su 1052 personaggi possibili. Significa che questa mosca rientra nel 15% dei personaggi più apprezzati di One Piece. Tanto per dare un riferimento: al primo posto c’era, come sempre, Luffy. Ma il fatto che un insetto apparso in due sole vignette riesca a battere centinaia di personaggi con archi narrativi complessi dice molto sul tipo di affetto che i fan riservano anche ai dettagli più piccoli dell’opera di Oda.
Una mosca con una data di nascita (e poco altro)
Di Batchee, a parte la sua breve e gloriosa apparizione nel capitolo 43 del manga (e nel ventesimo episodio dell’anime), si sa pochissimo. L’unico dato biografico conosciuto è la data di nascita: 1 luglio. Nient’altro. Nessun retroscena, nessuna sottotrama, nessun ritorno a sorpresa nelle saghe successive. Eppure basta questo a renderla un piccolo fenomeno nella community di One Piece.
Eiichiro Oda ha sempre avuto questa capacità rara: trattare ogni elemento della sua storia, anche il più insignificante sulla carta, con una cura quasi maniacale. Il semplice gesto di battezzare una mosca che appare per pochi istanti racconta molto del suo approccio alla narrazione. E i fan, evidentemente, lo hanno colto e premiato. Batchee resta uno di quei casi in cui un dettaglio buttato lì quasi per caso finisce per diventare parte della memoria collettiva di un’opera che conta oltre mille personaggi.
