La dieta vegana torna al centro del dibattito ambientale con numeri che fanno riflettere. Una nuova ricerca condotta dal Physicians Committee for Responsible Medicine e pubblicata sulla rivista BMJ Nutrition, Prevention & Health ha messo nero su bianco un dato piuttosto netto: seguire un’alimentazione vegana povera di grassi è in grado di ridurre le emissioni di gas serra legate al cibo tre volte di più rispetto alla dieta mediterranea. E non è un dettaglio da poco, se si considera che entrambe le diete figurano tra le più raccomandate al mondo.
Dieta vegana e impatto ambientale: cosa dice lo studio
La ricerca non si è limitata a valutare i benefici nutrizionali. Come ha spiegato la ricercatrice Hana Kahleova, qui si parla di qualcosa di più ampio: biologia dei sistemi e salute del pianeta. Gli studi clinici hanno confrontato direttamente la dieta vegana a basso contenuto di grassi, quindi senza carne, latticini e uova, con quella mediterranea, arrivando a una conclusione significativa. La dieta vegana non solo ha un impatto ambientale molto più contenuto, ma riesce anche a migliorare la salute metabolica di chi la segue. Due vantaggi che viaggiano insieme, il che rende il quadro complessivo parecchio interessante per chiunque si occupi di politiche alimentari o semplicemente voglia capire dove va il piatto del futuro.
Il meccanismo è relativamente intuitivo, almeno nel principio di fondo. Eliminando i prodotti di origine animale dalla propria alimentazione, si modifica quello che i ricercatori definiscono “l’intero carico metabolico e ambientale della dieta”. Non si tratta solo di togliere qualcosa dal menu: cambia proprio il peso complessivo che quel modo di mangiare ha sul sistema, sia dal punto di vista della salute individuale sia da quello delle risorse planetarie.
La dieta mediterranea resta indietro sull’ambiente
E la dieta mediterranea? Non esce malissimo dallo studio, ma il confronto è impietoso. La riduzione delle emissioni di gas serra associata a questo modello alimentare si ferma al 20%, e il fabbisogno energetico resta sostanzialmente invariato. Numeri che, messi accanto alle performance della dieta vegana, raccontano una differenza netta, difficile da ignorare.
Ovviamente la dieta mediterranea continua ad avere i propri meriti riconosciuti in ambito nutrizionale e culturale, nessuno li mette in discussione. Ma quando il parametro diventa l’impatto sull’ambiente, la distanza tra le due opzioni è evidente. La ricerca del Physicians Committee for Responsible Medicine aggiunge insomma un altro tassello a un dibattito che negli ultimi anni si è fatto sempre più concreto, spostando la conversazione dal semplice “cosa fa bene alla salute” verso un “cosa fa bene anche al pianeta”. Il dato sulle emissioni di gas serra, tre volte superiore per la dieta vegana rispetto alla mediterranea in termini di riduzione, è il tipo di numero che difficilmente passa inosservato nelle sedi dove si discute di sostenibilità alimentare.
