Il prossimo Apple TV 4K potrebbe finalmente portare l’intelligenza artificiale nel salotto di casa, e una funzione appena testata da Netflix dà un’idea piuttosto concreta di cosa aspettarsi. Da tempo si parla di un aggiornamento hardware per il set top box di Cupertino, inizialmente atteso per la fine del 2025 ma poi slittato. Il motivo? Apple starebbe aspettando che gli aggiornamenti di Siri basati sull’IA siano pronti con il lancio di iOS 27, previsto per questo autunno.
Tra le novità più attese c’è l’integrazione di un chip più potente, necessario per supportare Apple Intelligence, la piattaforma di intelligenza artificiale che Apple ha già reso disponibile su iPhone, iPad, Mac, Apple Watch e Vision Pro. Apple TV 4K, fino ad ora, è rimasto fuori da questa lista. Ma le cose stanno per cambiare, almeno secondo le indiscrezioni più recenti.
La ricerca vocale di Netflix come esempio concreto
A dare un assaggio di quello che potrebbe succedere ci pensa Netflix, che sta testando una funzione di ricerca vocale potenziata dall’IA. Pochi utenti hanno accesso anticipato a questa novità, e tra questi c’è il giornalista Janko Roettgers, che dopo alcuni giorni di utilizzo l’ha definita “notevole”.
Gli esempi riportati sono effettivamente impressionanti. Chiedendo “film per una serata romantica anni ’80”, Netflix ha proposto The Breakfast Club. Una richiesta molto più di nicchia come “mi piace la musica di Brian Eno, cosa dovrei guardare” ha restituito il suggerimento di Abstract: The Art of Design. Fino a qui tutto interessante, ma è con le richieste più strane che la cosa si fa davvero sorprendente.
“Show divertenti per bambini sulla morte” ha prodotto risultati come Una serie di sfortunati eventi e Raising Dion, entrambi perfettamente in tema. “Ho bevuto troppo caffè oggi, cosa dovrei guardare?” ha portato a uno speciale comico di Sheng Wang definito “rilassante” e alla Headspace Guide to Sleep. E quando è stata pronunciata la frase “le persone ferite feriscono le persone”, Netflix ha risposto con una riflessione e suggerimenti mirati come Tredici e It’s Okay to Not Be Okay.
Perché Apple TV 4K potrebbe fare anche meglio
Quello che emerge da questi test è quanto l’intelligenza artificiale possa migliorare la scoperta di contenuti su una piattaforma di streaming. Se il nuovo Siri integrato in tvOS 27 riuscirà a offrire un livello simile di comprensione del linguaggio naturale, per Apple TV 4K si tratterebbe di un salto enorme rispetto alla ricerca attuale.
Ma c’è un dettaglio che potrebbe rendere la versione Apple ancora più interessante rispetto a quella di Netflix. L’app Apple TV è già integrata con servizi di streaming di terze parti come HBO Max, Disney+, Peacock e altri. Questo significa che Siri non si limiterebbe a cercare nel catalogo Apple, ma potrebbe estendere le sue raccomandazioni intelligenti a tutto l’ecosistema di contenuti disponibili. Una portata decisamente più ampia rispetto a quanto può fare Netflix, che ovviamente lavora solo sul proprio catalogo.
