Huawei Mate 90 Pro Max potrebbe riportare in auge una delle caratteristiche più ambiziose mai viste nel mondo degli smartphone: una telefoto con zoom 10x. Una notizia che fa drizzare le antenne a chiunque segua da vicino l’evoluzione della fotografia mobile, perché parliamo di un livello di ingrandimento che il settore aveva quasi abbandonato, considerandolo troppo complicato da gestire negli spazi ridotti di un telefono.
Uno zoom estremo che sembrava sparito dal radar
C’è stato un momento, qualche anno fa, in cui i produttori sembravano davvero convinti che le unità tele super spinte potessero diventare la norma. Poi la realtà ha preso il sopravvento. Oggi, anche nei setup fotografici più complessi con doppia tele, arrivare a certi livelli di ingrandimento ottico è un’impresa. Qualcuno prova ad aggirare l’ostacolo con il cosiddetto zoom “in-sensor”, che abbandona il binning 2×2 per raddoppiare la distanza focale, ma onestamente non è proprio la stessa cosa.
Il problema di fondo è fisico, nel senso più concreto del termine. Un obiettivo capace di offrire uno zoom 10x ha bisogno di elementi ottici e accorgimenti ingegneristici che si conciliano malissimo con lo spessore sottile di uno smartphone. Eppure Huawei ci era già riuscita nel 2020 con P40 Pro, grazie a un obiettivo periscopico a doppio riflesso piuttosto sofisticato, in grado di far percorrere alla luce un cammino lungo abbastanza da raggiungere quella focale estrema. Huawei Mate 90 Pro Max rappresenterebbe una sorta di evoluzione moderna di quella filosofia progettuale, combinando hardware aggiornato, sensori più grandi e algoritmi basati sull’intelligenza artificiale decisamente più raffinati rispetto a cinque anni fa.
Non solo zoom: il comparto fotografico promette tanto
La super telefoto, per quanto spettacolare, sarebbe soltanto una delle frecce nell’arco del comparto fotografico di Huawei Mate 90 Pro Max. A fianco della tele da 10x dovrebbe trovare posto una seconda unità tele più ravvicinata, anche se al momento non si conoscono i dettagli precisi sul livello di zoom. L’unità principale, poi, potrebbe montare un sensore di formato 1 pollice netto, una dimensione che nel mondo mobile fa davvero la differenza in termini di qualità dell’immagine, soprattutto in condizioni di luce non ideali.
A completare il quadro ci sarebbe il sistema di elaborazione delle immagini proprietario XMAGE, ormai diventato un punto fermo nell’ecosistema Huawei. I dettagli tecnici del teleobiettivo non sono ancora definitivi, ma le indiscrezioni parlano di una soluzione progettata per mantenere elevata qualità anche agli ingrandimenti più estremi, il che lascia intendere un lavoro importante sia sul fronte hardware che su quello software.
Una sfida che ha radici lontane
Va detto che Huawei, pur essendo stata tra le poche a implementare con successo uno zoom così spinto sui propri dispositivi, non è stata la prima in assoluto. Quel primato spetta a Samsung, che nel 2013 aveva presentato il particolarissimo Galaxy S4 Zoom, un dispositivo con un vero obiettivo sporgente stile fotocamera compatta piazzato sul retro. Era chiaramente un prodotto di nicchia, e tale è rimasto nella memoria di chi lo ha provato.
Samsung ha poi riproposto lo zoom ottico 10x su dispositivi di dimensioni più tradizionali, vale a dire i suoi Galaxy S Ultra dalla generazione 21 fino alla 23. Con Galaxy S24, però, il colosso sudcoreano ha fatto un passo indietro, tornando a un più gestibile 5x. Una scelta che la dice lunga su quanto sia difficile bilanciare ingrandimento estremo e qualità dell’immagine in uno smartphone. Huawei Mate 90 Pro Max sembra voler raccogliere proprio quella sfida, rilanciando con tecnologie aggiornate un approccio che il mercato aveva messo da parte.
