WastApp è il nome di una nuova app italiana pensata per combattere il problema delle discariche abusive, e no, non ha niente a che vedere con la nota applicazione di messaggistica. Il gioco di parole nel nome sembra voluto, ma dietro c’è qualcosa di molto concreto: un progetto senza scopo di lucro che consente a chiunque di segnalare l’abbandono illegale di rifiuti su una mappa interattiva, seguendo poi tutto l’iter fino alla loro effettiva rimozione.
Come funziona WastApp e chi l’ha creata
L’idea alla base di WastApp è di quelle che fanno pensare “perché nessuno ci aveva pensato prima”. A realizzarla è stato Jacopo Eusepi, residente nella provincia di Rieti, che ha raccontato di aver costruito l’applicazione nei ritagli di tempo, mosso da una frustrazione molto concreta. Ogni volta che si trovava immerso nella natura e si imbatteva in una discarica abusiva, non sapeva bene cosa fare. Segnalarla era complicato, rimuoverla da solo impossibile. A un certo punto ha semplicemente smesso di aspettare che qualcun altro facesse qualcosa.
Ed è un disagio che probabilmente suona familiare a chiunque abbia un minimo di senso civico. Sacchi neri abbandonati lungo le strade, elettrodomestici scaricati nei boschi, materiali edili buttati in terreni dimenticati: scene fin troppo comuni, davanti alle quali la maggior parte delle persone non sa a chi rivolgersi. Le procedure ufficiali per segnalare queste situazioni agli enti competenti sono spesso macchinose e scoraggianti, e questo finisce per alimentare la rassegnazione.
WastApp prova a risolvere proprio questo passaggio. Il funzionamento è davvero alla portata di chiunque: in pochi passaggi si fotografa il luogo della discarica, lo si geolocalizza e la segnalazione diventa visibile a tutta la comunità. Non serve registrarsi, l’utilizzo è completamente anonimo. Nessun dato personale richiesto, nessuna barriera d’ingresso. Molto, naturalmente, dipenderà dalla partecipazione delle persone: più utenti segnalano, più la mappa diventa utile e difficile da ignorare.
Un progetto indipendente, senza finalità commerciali
Vale la pena sottolineare che dietro WastApp non c’è alcuna finalità commerciale. Il progetto è stato sviluppato e viene mantenuto da un singolo sviluppatore indipendente. Dal punto di vista tecnico, l’applicazione è costruita come PWA, ovvero una Progressive Web App, il che significa che è già accessibile da qualsiasi browser tramite il sito web ufficiale. La distribuzione su Google Play per dispositivi Android è prevista entro le prossime settimane.
L’infrastruttura si appoggia a servizi cloud standard come Firebase, Cloudinary e Vercel, mentre i dati cartografici provengono da OpenStreetMap. Una scelta coerente con lo spirito del progetto: strumenti aperti, accessibili, senza costi nascosti per gli utenti.
Il tema delle discariche abusive resta uno dei problemi ambientali più diffusi e allo stesso tempo più trascurati nel panorama italiano. Spesso le segnalazioni si perdono tra uffici e burocrazia, e i cittadini finiscono per rinunciare. WastApp non risolverà il problema da sola, questo è evidente, ma offre uno strumento che prima semplicemente non esisteva: un modo rapido, anonimo e gratuito per rendere visibili situazioni che altrimenti resterebbero invisibili. Il resto dipenderà da chi deciderà di usarla e, soprattutto, da chi avrà il compito di intervenire una volta che le segnalazioni saranno sotto gli occhi di tutti.
