Oltre 2.000 immagini scattate su Marte sono state unite insieme per creare due spettacolari panorami a 360° che mostrano due facce completamente diverse del pianeta rosso. A realizzarli sono stati i rover della NASA, Curiosity e Perseverance. Questi ultimi stanno esplorando regioni geologicamente lontanissime tra loro, non solo nello spazio ma anche nel tempo.
È un po’ come se i due rover stessero compiendo un viaggio nel tempo, ma in direzioni opposte. Curiosity si muove attraverso terreni che raccontano epoche sempre più antiche della storia marziana, mentre Perseverance sta facendo il percorso inverso, attraversando strati geologici via via più recenti. Il risultato sono due panorami marziani che, messi fianco a fianco, offrono uno sguardo straordinario sulla complessità e sulla varietà di Marte.
Due rover, due missioni, due volti di Marte
Quello che colpisce di questi panorami a 360° non è solo la qualità visiva, che resta comunque impressionante. È soprattutto il fatto che due macchine costruite dalla stessa agenzia spaziale, operative sullo stesso pianeta, possano restituire immagini così profondamente diverse. Curiosity, che si trova nel cratere Gale, continua a risalire le pendici del Monte Sharp, un’enorme formazione al centro del cratere. Ogni metro che percorre in salita corrisponde a uno strato geologico più antico, come sfogliare un libro dalla fine verso l’inizio. Perseverance invece opera nel cratere Jezero, un antico bacino lacustre dove i sedimenti si sono accumulati nel tempo. Qui il rover si muove attraverso depositi che diventano progressivamente più giovani, leggendo la storia di Marte nell’ordine cronologico corretto.
Le oltre 2.000 immagini che compongono questi due panorami sono state catturate dalle fotocamere di bordo dei rover e poi assemblate per offrire una visione completa dell’ambiente circostante. Si tratta di un lavoro meticoloso, perché ogni singolo scatto deve combaciare perfettamente con quelli adiacenti per creare una scena continua e coerente. Il risultato finale permette di osservare il paesaggio marziano come se ci si trovasse fisicamente lì, ruotando lo sguardo a 360 gradi.
Un viaggio geologico senza precedenti
La cosa davvero affascinante è che questa sorta di viaggio nel tempo geologico non era del tutto pianificata in questi termini. Certo, entrambe le missioni avevano obiettivi scientifici ben precisi legati allo studio della geologia marziana, ma il fatto che i due rover stiano procedendo in direzioni temporali opposte aggiunge un livello di lettura in più a tutto il lavoro svolto finora. Curiosity e Perseverance stanno praticamente ricostruendo la storia geologica di Marte da due estremi diversi, e quando i dati raccolti da entrambi verranno messi insieme, il quadro complessivo sarà molto più completo di quanto qualsiasi singola missione avrebbe potuto offrire.
I panorami a 360° pubblicati dalla NASA mostrano paesaggi che sembrano appartenere a pianeti diversi. Da una parte le formazioni stratificate e scure del cratere Gale, dall’altra i terreni più chiari e sedimentari del cratere Jezero. Due ambienti che raccontano capitoli differenti della stessa storia, quella di un pianeta che miliardi di anni fa era probabilmente molto diverso da come appare oggi.
Entrambi i rover continuano a funzionare e a raccogliere dati scientifici. Curiosity, che ha superato da tempo ogni aspettativa di durata, prosegue la sua scalata lungo il Monte Sharp. Perseverance, più giovane, porta avanti anche il compito di sigillare campioni di roccia e suolo marziano destinati a un futuro ritorno sulla Terra, nell’ambito della missione Mars Sample Return. Nel frattempo, queste due immagini panoramiche restano tra le più complete e suggestive mai catturate sulla superficie di Marte.
