Resident Evil sta per tornare sul grande schermo, e questa volta le cose saranno parecchio diverse da come ce le ricordiamo. Il teaser trailer del nuovo film è arrivato e ha messo subito in chiaro una cosa: qui si punta dritto sull’horror, senza mezzi termini. La data di uscita fissata è il 18 settembre 2026, e già dalle prime immagini si capisce che il tono sarà lontano anni luce dalle pellicole action a cui il franchise cinematografico aveva abituato il pubblico negli ultimi anni.
Dietro la macchina da presa c’è Zach Cregger, il regista che si è fatto notare da tutti con Barbarian, un film che aveva colto di sorpresa critica e pubblico per la capacità di costruire tensione in modo intelligente e imprevedibile. Una scelta che, per chi conosce quel lavoro, dice già moltissimo sulla direzione che prenderà questo nuovo Resident Evil. A occuparsi della sceneggiatura insieme a Cregger ci sarà Shay Hatten, uno che ha dimostrato di saper gestire il ritmo narrativo lavorando sugli ultimi capitoli di John Wick. Una coppia che, almeno sulla carta, sembra avere tutte le carte in regola per dare al progetto una marcia diversa.
Personaggi inediti e un legame con il secondo capitolo della saga
Ecco, la vera sorpresa però sta altrove. In questo nuovo film di Resident Evil non compariranno i volti storici del franchise. Niente Leon S. Kennedy, niente Claire Redfield. La storia si svilupperà attorno a personaggi completamente inediti, il che rappresenta un distacco netto rispetto a tutto quello che era stato fatto prima, sia al cinema che nelle serie più recenti.
Lo stesso Cregger ha parlato del progetto come di una vera e propria reinvenzione. Non un semplice reboot, non un sequel, ma qualcosa che vuole rileggere il mondo di Resident Evil da zero, pur conservando un legame spirituale con i videogiochi originali. Il regista non ha nascosto di essersi preso delle libertà narrative, cosa comprensibile quando si lavora su un adattamento di questo tipo. Il punto di riferimento dichiarato, però, resta il secondo capitolo della saga videoludica, quello che per molti fan rappresenta ancora oggi il vertice assoluto del franchise in termini di atmosfera e tensione pura.
Un cambio di rotta che potrebbe fare la differenza
La sensazione è che questo Resident Evil voglia ripartire dalle fondamenta, cercando di intercettare quel pubblico che ha sempre desiderato un adattamento cinematografico più fedele allo spirito horror dei giochi. Le pellicole con Milla Jovovich avevano preso una strada tutta loro, puntando sull’azione spettacolare e sugli effetti speciali, con risultati alterni. Il film del 2021, Welcome to Raccoon City, aveva tentato un approccio più vicino al materiale originale, senza però riuscire a convincere fino in fondo.
Con Cregger alla regia, il nuovo film di Resident Evil sembra voler prendere una direzione ancora più radicale. Il fatto che si sia scelto di non appoggiarsi ai personaggi già noti è un segnale forte: significa che la storia dovrà reggersi sulle proprie gambe, senza poter contare sulla nostalgia come paracadute. Tutto ruoterà attorno alla capacità del regista di costruire un’atmosfera genuinamente spaventosa, che è esattamente ciò che aveva dimostrato di saper fare con Barbarian. L’appuntamento al cinema è fissato per il 18 settembre 2026.

