Bosch intende fare grandi passi avanti con la guida autonoma di Livello 3. In Cina, il brand ha ottenuto l’autorizzazione a testare veicoli capaci di viaggiare senza intervento umano fino a 120 km/h su strade pubbliche. La notizia arriva dal Salone dell’auto di Pechino, dove il colosso tedesco ha svelato una serie di novità che toccano anche la mobilità elettrica e i sistemi by-wire.
A presentare il tutto è stato Markus Heyn, presidente di Bosch Mobility, che ha fatto il punto sullo stato di avanzamento del programma. Il sistema di guida autonoma, sviluppato a partire da un pacchetto ADAS già collaudato sul modello Chery Exeed ES, è in grado di gestire in totale autonomia frenata, sterzo e accelerazione. Cambia corsia da solo e lavora con una visibilità fino a 300 metri. Parliamo di qualcosa che va ben oltre quello che fanno oggi i sistemi di Livello 2, quelli diffusi sulla maggior parte delle auto in commercio. Con il Livello 3, infatti, la responsabilità della guida in determinate condizioni passa al veicolo: chi è al volante può letteralmente togliere le mani e distogliere lo sguardo dalla strada. Non è un dettaglio da poco.
L’evoluzione rapida della guida autonoma in Cina
Il contesto cinese sta spingendo fortissimo su questa tecnologia. Basti pensare che circa due terzi delle auto nuove vendute in Cina erano già dotate di sistemi di Livello 2, e la domanda di guida autonoma di Livello 3 tra i costruttori è in crescita netta. Anche il quadro normativo si sta adeguando rapidamente, il che facilita non poco la sperimentazione su strada.
Un esempio concreto della velocità con cui Bosch si muove nel mercato cinese è l’Autonomous Emergency Steering, una funzione di sterzata autonoma di emergenza sviluppata con un costruttore locale e portata alla produzione di serie in appena sei mesi. Questo sistema entra in azione quando lo spazio di frenata non basta più a evitare un ostacolo, che sia un veicolo che devia all’improvviso o un pedone che attraversa. Combina i sistemi ADAS con il controllo dinamico del veicolo per eseguire la manovra senza compromettere la stabilità, anche su fondi a bassa aderenza.
A Pechino, Bosch ha anche annunciato una cooperazione strategica con Chery per lo sviluppo di un sistema elettrico a 48 volt. Rispetto al classico impianto a 12 volt, questa architettura risponde molto meglio al fabbisogno energetico crescente delle tecnologie moderne, dai sistemi by-wire all’elettronica di bordo avanzata, ottimizzando peso e costi. È una di quelle tecnologie che servono come base per i veicoli sempre più definiti dal software.
