Il chip Tensor G6 che alimenterà la serie Pixel 11 di Google inizia a mostrare i primi dettagli tecnici, e il quadro che ne emerge è fatto di luci e ombre. Una fuga di informazioni ancora parziale ha svelato alcune specifiche del nuovo processore, rivelando scelte interessanti sul fronte della CPU ma anche una decisione piuttosto discutibile per quanto riguarda la GPU.
Partiamo dalle buone notizie. Tensor G6 sembra adottare i più recenti core ARM C1, un salto generazionale significativo rispetto a quanto visto con Tensor G5. Nello specifico, il chipset dovrebbe integrare almeno un core C1 Ultra con frequenza a 4,11 GHz, quattro core C1 Pro a 3,38 GHz e altri due core C1 Pro a 2,65 GHz. Per fare un confronto rapido, Tensor G5 si basa su un’architettura 1+5+2 con Cortex X4, Cortex A725 e Cortex A520. I nuovi core C1 Pro risultano più potenti rispetto ai vecchi A725, e anche le unità a frequenza più bassa offrono prestazioni superiori ai Cortex A520. ARM ha presentato i suoi core C1 nella seconda metà del 2025, e li troviamo già nel chipset Dimensity 9500 di MediaTek. Alcune indicazioni precedenti, risalenti a prima che ARM introducesse la nuova nomenclatura, suggerivano una configurazione 1+6, il che farebbe pensare a un singolo core C1 Ultra affiancato da sei core di supporto.
La GPU resta un punto interrogativo per Pixel 11
Se la CPU promette bene, la situazione cambia parecchio guardando alla GPU. Tensor G6 dovrebbe montare una Imagination/PowerVR C Series CXTP 48 1536, una soluzione che era già emersa in precedenti fughe di notizie e che, francamente, ha un problema non da poco: risale al 2021. Non è chiaro se Google stia magari lavorando su una variante aggiornata di questa GPU, ma sulla carta resta un componente datato. Per gli appassionati di tecnologia e per chi pretende il massimo dal proprio smartphone in ambito grafico, questa scelta rischia di essere difficile da digerire. Precedenti informazioni avevano fatto cenno a una migliore efficienza energetica proprio sul fronte GPU, ma al momento mancano conferme concrete su questo aspetto.
Pixel 11, Pixel 11 Pro e Pixel 11 Pro XL: i nomi in codice
Le informazioni trapelate arrivano da uno screenshot parzialmente oscurato, il che significa che ci sono ancora dettagli nascosti su cui bisognerà pazientare. Quello che si sa, però, è che la lineup completa prevede tre modelli con altrettanti nomi in codice: “Cubs” per Pixel 11, “Grizzly” per Pixel 11 Pro e “Kodiak” per Pixel 11 Pro XL. A questi tre si aggiunge anche Pixel 11 Pro Fold, per cui di recente sono trapelati alcuni sfondi animati con i nomi “Lunar Tides” e “Tidal Swirl”, che potrebbero essere un indizio sulle colorazioni del dispositivo pieghevole.
