Un automobilista che guida senza pantaloni sulla superstrada che collega Firenze, Pisa e Livorno sta facendo parlare parecchio. La notizia arriva dalla cosiddetta Fi-Pi-Li, dove da mesi diversi utenti segnalano sui social di aver avvistato questo conducente in una tenuta decisamente insolita. Quello che inizialmente poteva sembrare un post isolato, magari ironico, si è trasformato in una segnalazione ricorrente, con più testimoni che descrivono scene molto simili in punti differenti della superstrada.
Le testimonianze dalla Fi-Pi-Li
A rendere il tutto più credibile ci ha pensato un camionista, che ha confermato pubblicamente di aver visto l’uomo dalla cabina del proprio mezzo. E non sarebbe nemmeno la prima volta. Il conducente del camion ha raccontato di un episodio analogo avvenuto già durante l’inverno scorso, quando l’auto in questione lampeggiava agli altri veicoli quasi a voler richiamare l’attenzione. L’avvistamento più recente sarebbe invece avvenuto in prossimità dell’uscita di Santa Croce sull’Arno, questa volta senza particolari tentativi di farsi notare.
Non è chiaro se si tratti sempre della stessa persona oppure di episodi separati e scollegati tra loro. Fatto sta che le segnalazioni continuano a crescere. E questo potrebbe portare le forze dell’ordine a effettuare controlli mirati sul tratto interessato, sia per ragioni di sicurezza stradale sia per verificare eventuali violazioni del Codice della Strada.
Cosa dice la legge sull’abbigliamento alla guida
Ma perché crea così tanto scalpore il fatto che qualcuno guidi senza pantaloni? A parte la posizione rialzata del camionista, che dalla cabina ha una visuale privilegiata rispetto agli altri automobilisti (i quali difficilmente riuscirebbero a notare come è vestito chi sta al volante dell’auto accanto), qual è davvero il problema?
Ecco, la questione è meno scontata di quanto si pensi. Il Codice della Strada non prescrive alcun obbligo specifico sull’abbigliamento da indossare alla guida. Dal 1993 è stato abrogato il vecchio divieto che impediva di guidare con calzature aperte, infradito o a piedi nudi. Oggi non esiste quindi una norma che vieti esplicitamente di mettersi al volante scalzi, in ciabatte o, per tornare al caso specifico, senza pantaloni.
Quello che la legge impone, attraverso gli articoli 140 e 141, è qualcosa di più generale: il conducente deve sempre mantenere il pieno controllo del veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizioni di sicurezza. Il principio di fondo è che chi guida deve autodisciplinarsi nella scelta dell’abbigliamento e degli accessori, così da garantire un’efficace azione di guida. Tradotto in termini pratici: guidare senza pantaloni non comporta multe o sanzioni dirette. Però, se una calzatura inadeguata o un indumento (o la sua assenza) contribuisce a causare un incidente, l’assicurazione può rivalersi sul conducente contestando la mancanza di diligenza.
Per il resto, l’unica possibile ripercussione legale riguarda l’articolo 527 del Codice Penale, quello sugli atti osceni in luogo pubblico. Ma anche in quel caso occorrerebbe dimostrare una precisa intenzionalità esibizionistica, circostanza che, al momento, non risulta affatto chiara.
