Le nuove funzioni di Google Messaggi continuano ad arrivare a ritmo serrato, tra test in beta e rilasci stabili che cambiano poco alla volta l’esperienza quotidiana di chi usa l’app per messaggiare su Android. Aprile 2026 porta con sé un pacchetto di aggiornamenti piuttosto interessante, che va dalla dismissione di Samsung Messages fino alla crittografia end to end nelle chat RCS tra Android e iPhone. Vale la pena fare il punto su cosa sta succedendo davvero.
Partiamo dalla notizia che farà più rumore: Samsung Messages verrà dismessa a luglio. Negli Stati Uniti, Samsung sta già indirizzando gli utenti verso Google Messaggi, e sui dispositivi con Android 14 o versioni successive l’app di Google si posizionerà automaticamente nella dock della schermata principale dopo la migrazione. Una mossa che consolida ulteriormente il ruolo di Google Messages come client RCS di riferimento su Android.
Altra novità fresca: Messaggi per il web sta eliminando l’abbinamento tramite codice QR. D’ora in poi sarà necessario accedere con il proprio account Google. Per il momento, a fine aprile, il metodo con QR code è ancora disponibile, ma i giorni sono contati.
C’è poi una funzione che in tanti aspettavano: Tap to Draft. Serve a evitare l’invio accidentale delle risposte intelligenti. Attivandola nelle impostazioni, sotto la voce Suggerimenti, toccando una Smart Reply il testo viene inserito nel campo di scrittura invece di essere spedito subito. Così si può modificare il messaggio prima di premere Invia. Sembra una sciocchezza, ma chi ha mandato risposte automatiche per sbaglio sa quanto può essere utile.
Crittografia RCS tra Android e iPhone e altre funzioni in beta
Sul fronte della crittografia end to end nelle chat RCS tra Android e iPhone, Apple e Google stanno testando la funzionalità a partire dalla beta 2 di iOS 26.4. Gli utenti iPhone vedranno un’icona a forma di lucchetto all’inizio della conversazione, e Google Messages utilizzerà lo stesso simbolo. È un passo avanti significativo per chi tiene alla privacy nelle comunicazioni tra i due ecosistemi.
Le conferme di lettura hanno ricevuto un restyling: ora vengono mostrate in un cerchio nell’angolo in basso a destra delle bolle dei messaggi e delle immagini. Scorrendo verso sinistra si visualizzano i timestamp e il lucchetto della crittografia, mentre scorrendo verso destra si può rispondere direttamente. Questo design era comparso per la prima volta ad agosto 2024, ma solo ora sta raggiungendo una disponibilità ampia sia in beta che nella versione stabile.
Anche il menu contestuale cambia faccia: tenendo premuto su un’immagine o un messaggio si apre un menu flottante, con lo sfondo sfocato e feedback aptico. Niente più barra degli strumenti classica.
Le funzioni già disponibili nella versione stabile di Google Messages
Tra i rilasci recenti nella versione stabile, spicca la cartella Cestino: le chat eliminate resteranno nel cestino per 30 giorni prima di essere cancellate definitivamente. Si accede a questa nuova sezione dal menu dell’account.
La condivisione della posizione in tempo reale, basata su Find Hub, si affianca all’opzione già esistente che invia un link statico di Google Maps. Toccando la nuova icona verde nel menu degli allegati si apre una mappa dove scegliere la durata della condivisione: un’ora, solo per oggi, fino a disattivazione manuale oppure durata personalizzata. La posizione viene mostrata inline nella conversazione, con un banner ben visibile in alto finché la condivisione è attiva.
Poi ci sono le menzioni con @ nelle chat di gruppo RCS, che permettono di richiamare l’attenzione di qualcuno anche se ha le notifiche disattivate. Google ha finalmente ufficializzato questa funzione dopo un rollout graduale.
Infine, Scam Detection basata su Gemini: il modello Gemini Nano, eseguito direttamente sul dispositivo, analizza le conversazioni per individuare truffe sofisticate, comprese quelle sentimentali note come “pig butchering” e le false offerte di lavoro. La funzione è attiva sui telefoni Android di fascia alta più recenti negli Stati Uniti, Canada e Regno Unito, inclusi i dispositivi della serie Pixel 10, Galaxy S26 e altri modelli selezionati.
