La stagione delle novità normative per i monopattini elettrici in Italia si arricchisce di un colpo di scena che molti si aspettavano: l’obbligo di assicurazione non partirà più a maggio, ma slitta a luglio. Una circolare firmata congiuntamente dal ministero delle Imprese e da quello dei Trasporti ha ridefinito il calendario degli adempimenti per chi possiede un monopattino elettrico, tracciando una linea netta tra due scadenze distinte. Da una parte il cosiddetto “targhino”, dall’altra la copertura assicurativa obbligatoria. Due obblighi, due date diverse, e parecchia confusione da gestire per milioni di utilizzatori.
Il targhino resta obbligatorio dal 17 maggio
Sul fronte dell’identificazione del mezzo, nessun rinvio. La data da cerchiare in rosso resta il 17 maggio 2026, quando diventerà obbligatorio esporre il targhino sul proprio monopattino elettrico. Si tratta di una piccola targa prodotta dal Poligrafico dello Stato e rilasciata dalla Motorizzazione civile, che andrà posizionata in modo ben visibile sul parafango posteriore oppure sulla parte anteriore del mezzo. Considerando che le richieste saranno tantissime, il consiglio è quello di muoversi per tempo nelle settimane precedenti alla scadenza, così da non trovarsi a circolare senza targhino dopo il 17 maggio e rischiare sanzioni.
Vale la pena ricordare che i monopattini elettrici possono essere utilizzati esclusivamente in ambito urbano. La circolazione su strade extraurbane resta sempre vietata, anche laddove siano presenti piste ciclabili. Un dettaglio che spesso sfugge ma che può costare caro.
Assicurazione obbligatoria: si parte il 16 luglio
Ed è qui che arriva la novità principale. L’obbligo di assicurazione RC per i monopattini elettrici è stato posticipato di 60 giorni rispetto alla data inizialmente prevista. La nuova scadenza è fissata per il 16 luglio 2026. La decisione è arrivata dopo le segnalazioni dell’ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici), che ha fatto presente ai ministeri competenti alcune criticità tecniche. In sostanza, le piattaforme informatiche necessarie per emettere le polizze non erano ancora pienamente operative, e senza questi sistemi funzionanti sarebbe stato impossibile garantire la copertura assicurativa a tutti i mezzi entro metà maggio. Uno slittamento tecnico, insomma, più che una scelta politica.
Le regole da rispettare e le multe previste
Oltre ai nuovi obblighi burocratici, la normativa conferma le regole per la sicurezza stradale già introdotte dal nuovo Codice della Strada. Per guidare un monopattino elettrico bisogna avere almeno 14 anni ed è obbligatorio indossare il casco, che deve essere conforme alle norme UNI EN 1078 o 1080. Di notte serve anche un giubbino riflettente, mentre i limiti di velocità sono fissati a 20 km/h su strada e 6 km/h nelle zone pedonali.
E le sanzioni? Piuttosto articolate. Le violazioni comportamentali, come il trasporto di passeggeri o la guida contromano, prevedono una multa da 50 euro. Anche per chi non indossa il casco la sanzione va da 50 a 200 euro. Decisamente più pesanti le conseguenze per chi circola senza targhino o, a partire da luglio, senza assicurazione: in questi casi la multa parte da 100 euro e può arrivare fino a 400 euro. Per tutte le sanzioni è prevista una riduzione se il pagamento avviene entro cinque giorni dalla notifica.
