Il nucleare ha un nuovo leader globale, e non è chi molti si aspetterebbero. La Cina ha raggiunto una capacità nucleare complessiva di 125 milioni di kilowatt, un traguardo che la piazza al primo posto nel mondo e che racconta, meglio di qualsiasi discorso politico, quanto Pechino stia puntando forte su questa fonte di energia. Il dato arriva dalla China Nuclear Energy Association e si basa sulle installazioni più recenti, quelle che hanno permesso al colosso asiatico di scavalcare tutti gli altri paesi nella classifica mondiale.
Non si tratta solo di un numero da esibire. Dietro quei 125 milioni di kilowatt c’è una strategia energetica che la Cina porta avanti da anni con una determinazione quasi ossessiva. La crescita della capacità nucleare cinese non è stata graduale o timida: è stata aggressiva, costante, e soprattutto pianificata con largo anticipo. Ogni nuovo impianto connesso alla rete rappresenta un tassello di un mosaico molto più ampio, quello di un paese che vuole ridurre la dipendenza dai combustibili fossili senza rinunciare a una produzione energetica massiccia.
Cantieri ovunque: 36 nuovi reattori in costruzione
Ma il dato forse ancora più sorprendente riguarda quello che sta succedendo sul campo. Al momento, sul suolo cinese sono in fase di realizzazione ben 36 unità nucleari. Per dare un’idea della portata di questo numero: la Cina, da sola, ospita oltre la metà di tutti i progetti nucleari attualmente in corso a livello mondiale. Più della metà. È un dato che lascia poco spazio alle interpretazioni.
Questo significa che il primato appena raggiunto non è un punto di arrivo, ma semmai una tappa intermedia. Con 36 reattori in costruzione, la capacità nucleare della Cina è destinata a crescere ancora in modo significativo nei prossimi anni. E non parliamo di progetti sulla carta o di dichiarazioni d’intenti vaghe: parliamo di cantieri aperti, con lavori già in corso e tempistiche definite.
Una corsa che non accenna a rallentare
La cosa interessante è che la Cina non sembra avere alcuna intenzione di frenare. Anzi. La quantità di opere in fase di realizzazione suggerisce che il piano energetico nucleare del paese sia ancora lontano dal raggiungere il suo pieno potenziale. Ogni nuovo reattore che entra in funzione non fa altro che consolidare una posizione dominante che, a questo punto, sarà molto difficile da insidiare per chiunque altro.
Il sorpasso nella classifica mondiale della capacità nucleare è il risultato di anni di investimenti enormi e di una visione strategica chiara. Mentre diversi paesi occidentali hanno rallentato o addirittura abbandonato i programmi nucleari, la Cina ha fatto esattamente il contrario, accelerando la costruzione di nuovi impianti e portando online reattori a un ritmo che non ha eguali. Con 125 milioni di kilowatt già operativi e 36 nuove unità in arrivo, il distacco rispetto agli altri paesi è destinato ad aumentare ulteriormente.
