Google non si sta concentrando solo sulle grandi novità per Gemini, il suo chatbot basato su intelligenza artificiale. Sta anche lavorando su quei dettagli fastidiosi che rendono l’esperienza quotidiana meno fluida del previsto. Dopo aver introdotto a fine marzo la possibilità di importare chat e memorie da altri chatbot, adesso arriva una funzione che in molti aspettavano: la possibilità di ramificare le conversazioni.
A prima vista potrebbe sembrare una cosa da poco. Ma chi usa Gemini in modo intensivo, magari gestendo più progetti e idee dentro una singola chat, sa bene quanto possa diventare caotico tutto il flusso di lavoro. Capita spesso di ritrovarsi con pensieri completamente scollegati tra loro infilati nello stesso thread, e a quel punto navigare diventa un incubo. Dividere una conversazione in rami separati permette di tenere ogni argomento al suo posto, rendendo molto più semplice tornare su un tema specifico o confrontare approcci diversi.
C’è anche un aspetto tecnico che non va sottovalutato. Quando una chat diventa troppo lunga e disordinata, la memoria contestuale di Gemini tende a disperdersi, perdendo di vista l’obiettivo originale della conversazione. Questo è un problema concreto e piuttosto diffuso con il chatbot di Google, e l’impossibilità di creare ramificazioni fino ad oggi non faceva che peggiorare la situazione. Per chi si affida a Gemini nella gestione di più progetti contemporaneamente, avere tutto organizzato e focalizzato fa davvero la differenza.
Gemini colma il divario con ChatGPT e Claude
La ramificazione delle conversazioni non è una novità nel mondo dei chatbot AI. Sia ChatGPT che Claude offrono già da tempo questa opzione, il che rendeva Gemini l’unico grande assente in questo ambito. Sulle piattaforme concorrenti è possibile persino creare ramificazioni a partire da chat precedenti senza perdere il contesto originale. L’implementazione di Google dovrebbe funzionare in modo simile, anche se va tenuto presente un dettaglio: quando si crea un ramo da una conversazione, il contesto viene trasferito solo fino a quel punto preciso della chat.
Josh Woodward, VP di Google Labs, Gemini App e AI Studio, ha confermato che la funzione di branching delle conversazioni è attualmente disponibile per il 20% degli utenti di Gemini. Il rilascio però sta accelerando, quindi non dovrebbe passare molto tempo prima che tutti possano utilizzarla. Una volta che la funzione sarà attiva, per accedervi basterà toccare il pulsante con i tre puntini posizionato sotto una chat: lì comparirà l’opzione “Branch in new chat“, che consente di aprire un nuovo ramo di conversazione partendo da quel punto specifico del dialogo.
