La conservazione del patrimonio culturale entra in una nuova fase grazie a Project Eternal, l’iniziativa globale annunciata da Antigravity che punta a trasformare la tutela dei siti storici attraverso tecnologie immersive, droni leggeri e ricostruzioni 3D avanzate. Il progetto nasce con un obiettivo ambizioso: creare una memoria digitale condivisa dell’umanità, accessibile e duratura nel tempo.
Alla base dell’iniziativa c’è una combinazione di imaging avanzato, intelligenza artificiale e contenuti generati dagli utenti, che consente di documentare luoghi storici con un livello di dettaglio elevato, riducendo al minimo l’impatto fisico sugli ambienti più fragili.
Preservare senza impatto e rendere la tecnologia accessibile
Uno dei pilastri di Project Eternal è la possibilità di effettuare acquisizioni ad alta precisione senza interventi invasivi. Grazie a un drone ultraleggero da 249 grammi, il sistema consente di catturare immagini dettagliate mantenendo un impatto minimo sui siti, un aspetto cruciale soprattutto per contesti delicati o a rischio deterioramento.
Parallelamente, Antigravity lavora per rendere queste tecnologie accessibili a un pubblico più ampio. L’integrazione tra videocamere panoramiche Insta360 e droni a 360 gradi permette di ottenere una cattura completa dell’ambiente in un unico passaggio, creando un flusso continuo tra riprese aeree e terrestri.
A completare l’ecosistema interviene la collaborazione con Splatica, piattaforma specializzata nel Gaussian Splatting 3D, che consente di trasformare facilmente i video in modelli tridimensionali immersivi. Per favorire la diffusione della tecnologia, è stata avviata una campagna globale con 1.000 upload gratuiti per video fino a 10 minuti, aprendo l’accesso alla ricostruzione 3D anche a creator indipendenti.
Dall’Italia un primo banco di prova con Pompei e Civita
Il progetto assume una dimensione concreta attraverso la collaborazione con CyArk, organizzazione impegnata nella conservazione digitale del patrimonio. Il primo caso pilota coinvolge due siti simbolo italiani: Civita di Bagnoregio e Pompei.
Da un lato, Civita rappresenta un esempio emblematico di fragilità, con il suo territorio soggetto a erosione continua; dall’altro, Pompei offre una testimonianza unica della storia, preservata nel tempo dall’eruzione del Vesuvio. La digitalizzazione di questi luoghi evidenzia come la tecnologia possa intervenire sia per documentare realtà a rischio sia per valorizzare patrimoni già straordinariamente conservati.
Creator e comunità al centro del progetto
Oltre alle istituzioni, Project Eternal coinvolge direttamente la community globale. Creator e influencer utilizzeranno tecniche di Gaussian Splatting per realizzare gemelli digitali di luoghi iconici, dai teatri romani fino a scenari naturali come l’isola di Jeju, condividendo i risultati sui social.
L’iniziativa si amplia con una campagna partecipativa che invita utenti e professionisti a rispondere alla domanda: “Quale luogo vorresti preservare per sempre?”. Architetti, archeologi e appassionati possono contribuire catturando ambienti significativi, trasformandoli in modelli 3D e raccontandone la storia attraverso contenuti digitali.
Una giuria internazionale selezionerà i progetti più rilevanti, valorizzando le migliori interpretazioni tra tecnologia, arte e memoria culturale.
Verso una piattaforma globale della memoria digitale
Nel lungo periodo, Project Eternal mira a evolversi in una piattaforma globale capace di connettere tecnologie, creator e istituzioni, costruendo un archivio digitale condiviso del patrimonio mondiale.
Un approccio che punta a superare i limiti della conservazione tradizionale, trasformando la documentazione in un processo continuo e partecipativo, in cui la tecnologia diventa uno strumento per preservare ciò che rischia di andare perduto.
Di seguito invece vi proponiamo la nostra intervista a Michael Shabun, CEO di Antigravity:
TecnoAndroid: Quali altri siti italiani saranno inclusi nel progetto?
Michael Shabun: Oltre a Civita di Bagnoregio e Pompei, stiamo collaborando con creator per produrre modelli in Gaussian Splatting di altri siti italiani, tra cui la Piramide Cestia — una suggestiva tomba piramidale risalente al 12 a.C. che porta l’influenza egizia a Roma — e la Pietra dell’Incavallicata, una straordinaria formazione rocciosa naturale modellata da secoli di erosione del vento.
Allo stesso tempo, siamo in trattative per espandere il progetto ad alcuni dei monumenti più iconici d’Italia, come il Colosseo e il Pantheon. Guardando al futuro, continueremo a esplorare ulteriori siti del patrimonio culturale man mano che il progetto crescerà.
TecnoAndroid: Come potranno gli utenti accedere ai contenuti?
Michael Shabun: Gli utenti potranno accedere ai contenuti attraverso una pagina dedicata a Project Eternal sul nostro sito ufficiale, dove presenteremo una selezione curata dei progetti più significativi realizzati in collaborazione con creator globali, inclusi le loro ricostruzioni 3D e i contenuti di storytelling.
TecnoAndroid: Quali tecnologie, oltre alle riprese a 360°, sono state fondamentali nello sviluppo del progetto
Michael Shabun: Oltre alle riprese a 360°, la tecnologia più fondamentale alla base del progetto è il Gaussian Splatting (3DGS), che consente di trasformare i dati visivi acquisiti in scene 3D immersive ad alta fedeltà. A differenza della fotogrammetria tradizionale, il Gaussian Splatting permette un’elaborazione più rapida e un rendering più realistico degli ambienti complessi, rendendolo particolarmente adatto alla conservazione del patrimonio culturale. Inoltre, il progetto è supportato da un sistema integrato di acquisizione aria-terra, che combina i dati aerei provenienti dal drone A1 di Antigravity con input panoramici da terra tramite Insta360 X5. Questo garantisce una raccolta dati completa e da ogni prospettiva in un unico flusso di lavoro. Altrettanto importante è la collaborazione con Splatica, che semplifica l’intera pipeline consentendo la conversione con un solo clic dai contenuti panoramici ai modelli 3D, abbassando significativamente la barriera tecnica. Insieme, queste tecnologie creano un ecosistema end-to-end — dalla cattura alla ricostruzione fino alla condivisione — rendendo la digitalizzazione 3D avanzata accessibile a una comunità molto più ampia.





