La divisione mobile di Samsung potrebbe chiudere in perdita per la prima volta nella sua storia. Sembra incredibile, eppure è quello che emerge con sempre maggiore insistenza dalla Corea del Sud, dove fonti vicine all’azienda dipingono un quadro piuttosto preoccupante legato alla crisi dei chip di memoria che sta travolgendo l’intero settore tecnologico.
Per oltre un decennio, la divisione MX (Mobile Experience) ha rappresentato una colonna portante dei conti di Samsung. I profitti potevano essere più o meno generosi a seconda dei trimestri, ma il segno meno davanti ai numeri non si era mai visto. Ora, però, il vento sembra cambiato in modo netto. TM Roh, il massimo responsabile della divisione, sarebbe “sempre più preoccupato” e avrebbe ventilato l’ipotesi che l’intero anno fiscale in corso possa chiudersi con un bilancio negativo. Sarebbe, appunto, un evento senza precedenti.
Perché la crisi dei chip colpisce proprio Samsung
Il problema di fondo è noto a chi segue il mondo della tecnologia, ma vale la pena inquadrarlo bene. La memoria RAM e i chip di archiviazione NAND flash sono diventati merce rara. La stragrande maggioranza della produzione viene assorbita dal settore dell’intelligenza artificiale, che in questa fase storica attraversa un boom impressionante. I modelli diventano sempre più potenti e sofisticati, il tasso di adozione cresce senza sosta, e la fame di hardware dedicato è praticamente insaziabile. In un contesto del genere, per il comparto mobile restano le briciole, o quasi.
Samsung si trova in una posizione paradossale. Da un lato, la crisi dei chip penalizza pesantemente la sua divisione smartphone, costringendola ad affrontare costi più alti per reperire componenti fondamentali. Dall’altro, però, Samsung è anche uno dei principali produttori mondiali di quei chip tanto contesi, il che significa che beneficia enormemente della domanda legata all’intelligenza artificiale. Una situazione davvero ironica, se ci si pensa.
Per il momento non risultano direttive ufficiali o piani strutturati per invertire la rotta della divisione mobile. Tuttavia, alcune contromisure sono già visibili nei prodotti lanciati più di recente. I prezzi degli smartphone Samsung sono saliti, anche in modo piuttosto consistente, e le innovazioni introdotte nei nuovi dispositivi sono state ridotte ai minimi termini. Una strategia che punta evidentemente a proteggere i margini, anche a costo di offrire meno novità ai consumatori.
