Uno smartphone con una ventola dentro. No, non è un esperimento da laboratorio e nemmeno un gadget pensato solo per i gamer più estremi. Redmi K90 Max è stato presentato ufficialmente in Cina ed è a tutti gli effetti il primo dispositivo di Xiaomi a integrare un sistema di raffreddamento attivo con ventola. La cosa interessante è che, nonostante questa caratteristica così particolare, il design non urla “gaming phone” da ogni angolo. Niente led RGB sparati ovunque, niente linee aggressive o plastiche vistose. L’estetica è sobria, quasi elegante, il che rende Redmi K90 Max un oggetto un po’ diverso da quello che ci si aspetterebbe.
La famiglia K90 aveva già visto la luce lo scorso ottobre con i modelli K90 e K90 Pro Max, lanciati sul mercato cinese. Mancava ancora qualche tassello, e Redmi K90 Max era uno di quelli. All’orizzonte resta poi anche Redmi K90 Ultra, ma per ora i riflettori sono tutti puntati su questo modello e sulla sua natura orientata alle prestazioni senza rinunciare a un aspetto pulito.
Specifiche tecniche e cuore pulsante
Sotto la scocca batte un Dimensity 9500 di MediaTek, il processore che rappresenta il vertice della gamma del chipmaker taiwanese. A questo si affianca un chip grafico dedicato e pensato per l’intelligenza artificiale, una combinazione che punta dritta al gaming ad alto refresh rate. Il display supporta fino a 165 Hz con risoluzione 1,5K su diversi titoli, il che promette un’esperienza di gioco fluida e reattiva come poche.
Il comparto memoria non è da meno: RAM LPDDR5X Ultra disponibile nei tagli da 12 o 16 GB, accompagnata da storage UFS 4.1 che parte da 256 GB e arriva fino a 1 TB. Insomma, la dotazione tecnica è quella di un vero flagship, senza compromessi.
Il sistema di raffreddamento attivo: la vera novità
Eccola, la caratteristica che rende Redmi K90 Max davvero unico nel panorama Xiaomi. La ventola integrata misura 18,1 mm ed è nascosta con intelligenza sotto il modulo fotocamere, nella parte destra della scocca. Non sporge, non si nota a prima vista, e questo è parte del fascino del progetto.
Le pale sono inclinate per ottimizzare il flusso d’aria, e il tutto è racchiuso in un sistema di canalizzazione sigillato. L’obiettivo è chiaro: dissipare il calore generato durante le sessioni di gioco più intense senza affidarsi solo alle classiche soluzioni passive come le camere di vapore. Un approccio che nei laptop da gaming è la norma da anni, ma che negli smartphone resta ancora una rarità.
Redmi K90 Max è stato pensato per chi vuole spingere al massimo le prestazioni senza dover fare i conti con il throttling termico, quel fastidioso calo di potenza che arriva quando il processore si surriscalda troppo. La ventola lavora proprio per evitare questo scenario, mantenendo le temperature sotto controllo anche nei momenti più critici. Il dispositivo è disponibile per il mercato cinese, e come spesso accade con i prodotti della serie Redmi K, non è ancora stato annunciato un lancio internazionale.



