La sfida di FIAT al dominio delle auto low cost passa attraverso due progetti che potrebbero cambiare parecchio le carte in tavola: il SUV Grizzly e il ritorno della Panda GPL. Due mosse pensate per intercettare una clientela che, negli ultimi anni, ha premiato soprattutto Dacia con vetture pratiche, efficienti e dal prezzo contenuto. Il marchio torinese vuole recuperare terreno, e pare che stavolta faccia sul serio.
Grizzly: il SUV che completa la famiglia Grande Panda
Il punto di partenza è la Grande Panda, che sta cominciando a scalare le classifiche di vendita grazie al suo design squadrato e al linguaggio stilistico che richiama la prima serie della Panda. Da quel successo nasce l’idea di allargare la gamma verso l’alto, con un veicolo più grande e più versatile. FIAT Grizzly dovrebbe misurare circa 4,5 metri di lunghezza, posizionandosi come una sorella maggiore della Grande Panda e puntando dritto al segmento dei SUV familiari.
La base tecnica potrebbe essere la stessa utilizzata per la C4 Aircross di Citroen e la Frontera di Opel, mentre la produzione è prevista nello stabilimento di Kenitra, in Marocco. Nei piani della Casa torinese il modello dovrebbe essere proposto in due varianti di carrozzeria: un SUV tradizionale e una Sportback, così da coprire gusti differenti. Sul fronte delle motorizzazioni si parla di versioni mild hybrid ed elettriche, ma con la nuova direzione impressa dal CEO Filosa non mancherà anche una variante termica pura. Ecco il dettaglio che fa la differenza: se davvero arriverà una versione a benzina, il prezzo d’attacco potrebbe collocarsi tra i 20.000 e i 25.000 euro, entrando in competizione diretta con i rivali più economici del mercato.
Si era parlato a lungo della possibilità di chiamarlo Giga Panda o addirittura di riportare in vita il nome Multipla, ma alla fine il SUV a 7 posti di FIAT dovrebbe chiamarsi proprio Grizzly. Dai render circolati emergono volumi ben definiti e gruppi ottici a LED con pixel che strizzano l’occhio agli anni ’80, in continuità con il family feeling inaugurato dalla Grande Panda.
Panda GPL e il rilancio del marchio torinese
L’altro tassello fondamentale della strategia riguarda la Panda GPL, o meglio la versione a gas della Pandina. Qui l’obiettivo è chiaro: frenare il dominio della Dacia Sandero, che negli ultimi anni ha conquistato fette importanti di mercato proprio grazie alla combinazione tra prezzo basso e alimentazione a GPL. FIAT punta a proporre questa versione a un prezzo intorno ai 15.000 euro, una cifra che la renderebbe estremamente competitiva per chi macina tanti chilometri e vuole risparmiare sul carburante senza rinunciare a un marchio conosciuto.
Il contesto spiega molto. I numeri di FIAT lo scorso anno sono stati tutt’altro che brillanti, appesantiti da una strategia precedente troppo sbilanciata sull’elettrico sotto la gestione dell’ex amministratore delegato di Stellantis, Carlos Tavares. Ora il vento è cambiato. Il mercato italiano, almeno per il momento, accoglie con molto più entusiasmo una proposta economica a GPL rispetto a una costosa auto elettrica. E i primi segnali del 2026 mostrano già una crescita per il brand.
