Il nuovo design di Siri che arriverà con iOS 27 potrebbe essere stato svelato in anticipo, quasi nascosto in bella vista. Il riferimento grafico presente nell’artwork ufficiale della WWDC26 conterrebbe infatti gli elementi visivi che caratterizzeranno l’assistente vocale di Apple nella sua prossima incarnazione. E parliamo di un restyling profondo, non solo estetico ma anche funzionale, che potrebbe cambiare radicalmente il modo in cui si interagisce con Siri su iPhone.
Stando a quanto emerso, il nuovo look di Siri includerebbe un effetto luminoso che richiama da vicino il bagliore presente nel poster della WWDC26. Un dettaglio che risulterebbe particolarmente evidente quando iPhone viene utilizzato in modalità scura, e non a caso l’artwork ufficiale dell’evento è stato realizzato su sfondo nero. Anche il video di annuncio della data dell’evento, pubblicato dal vicepresidente di Apple Greg Joswiak il 23 marzo 2026, mostrava già questi effetti luminosi. Insomma, gli indizi erano lì fin dall’inizio.
Dal punto di vista pratico, Siri emergerà dalla Dynamic Island quando viene attivato. La celebre pillola nella parte superiore dello schermo si espanderà mostrando un prompt con la scritta “Search or Ask”, accompagnato da un cursore luminoso il cui aspetto ricorda proprio il modo in cui il numero “26” è evidenziato nel logo della conferenza. Lo stesso trattamento visivo verrà applicato anche alla barra di ricerca della nuova app standalone di Siri.
Cosa cambia davvero con Siri su iOS 27
Questa sarebbe la seconda riprogettazione di Siri nell’era dei modelli linguistici di grandi dimensioni. La prima versione legata ad Apple Intelligence puntava su un effetto arcobaleno lungo i bordi del display, debuttando con iOS 18. Ma siccome molte delle funzionalità promesse per quella versione non sono arrivate nei tempi previsti, Apple sembra aver ricominciato da capo.
Il nuovo Siri su iOS 27 non si limiterà a un cambio di vestito. L’esperienza diventerà molto più simile a quella dei moderni chatbot basati su intelligenza artificiale. Sarà possibile intrattenere conversazioni continuative, formulare più richieste in un’unica frase e, finalmente, sfruttare l’integrazione con il contesto personale e la consapevolezza di ciò che appare sullo schermo. Funzionalità che erano state promesse da tempo e che ora potrebbero davvero concretizzarsi.
A dare il cervello a questa nuova versione ci saranno modelli fondazionali basati sulla tecnologia Google Gemini, un dettaglio non da poco che segna una collaborazione di peso tra i due colossi tecnologici.
Un’app dedicata e la fusione con Spotlight
Tra le novità più interessanti c’è anche l’arrivo di un’app separata per Siri, dove sarà possibile ritrovare le conversazioni precedenti. Le interfacce di ricerca attualmente divise tra Siri e Spotlight verranno unificate, semplificando l’esperienza complessiva.
Il nuovo Siri rappresenterà la novità principale di iOS 27, che Apple presenterà in anteprima durante la WWDC, la conferenza annuale per gli sviluppatori. Il keynote di apertura è fissato per l’8 giugno 2026, e per quel giorno i design potrebbero ancora subire qualche ritocco, anche se la direzione sembra ormai piuttosto chiara.
