La collaborazione tra Samsung Foundry e Tesla per la produzione del chip AI5 sta entrando nella sua fase più calda. Dopo mesi di lavoro dietro le quinte, le due aziende hanno raggiunto un traguardo fondamentale: il completamento del tape-out del primo semiconduttore a 3nm progettato internamente da Tesla. Questo passaggio, per chi non mastica il gergo dei semiconduttori, significa che il progetto del chip è stato finalizzato e inviato alla fonderia per la realizzazione fisica. È il momento in cui dal disegno si passa alla produzione vera e propria, e il fatto che sia già stato completato racconta quanto le cose stiano procedendo spedite.
Samsung si prepara dunque ad avviare la produzione in serie del chip AI5 presso il suo stabilimento di fabbricazione situato a Taylor, in Texas. L’impianto texano è al centro della strategia produttiva di Samsung Foundry negli Stati Uniti, e ospitare la lavorazione di un componente così avanzato rappresenta un passo significativo sia per la fonderia sudcoreana sia per Tesla, che punta a dotarsi di silicio proprietario per le proprie esigenze legate all’intelligenza artificiale.
Produzione prevista nel 2026 e uno sguardo al nodo a 2nm
L’avvio della produzione è previsto nel corso del 2026, il che rende tutto particolarmente attuale. Il chip AI5 non è un componente qualunque: parliamo del primo processore a 3nm che Tesla abbia mai progettato, un salto generazionale importante rispetto ai chip precedenti. La scelta di affidarsi a Samsung Foundry per la manifattura, invece di rivolgersi ad altri colossi del settore, sottolinea il livello di fiducia raggiunto tra le due aziende e la competitività del processo produttivo a 3nm offerto dalla fonderia coreana.
Ma non finisce qui. Oltre al lavoro sul nodo a 3nm, ci sarebbero progressi anche sul fronte del nodo a 2nm, la prossima frontiera nella miniaturizzazione dei transistor. Questo dettaglio lascia intravedere una partnership che non si limita a un singolo progetto ma che potrebbe estendersi nel tempo, con Samsung Foundry impegnata a garantire a Tesla l’accesso alle tecnologie di processo più avanzate disponibili sul mercato.
Cosa rappresenta il chip AI5 per Samsung e Tesla
Il chip AI5 segna un punto di svolta per entrambe le parti coinvolte. Per Tesla, significa poter contare su hardware su misura per i propri carichi di lavoro legati all’intelligenza artificiale, senza dipendere esclusivamente da fornitori terzi per i processori più critici. Per Samsung Foundry, invece, assicurarsi un cliente del calibro di Tesla per il processo a 3nm è una conferma importante della propria capacità di competere ai massimi livelli nel mercato delle fonderie avanzate, un settore dominato storicamente da TSMC.
