Chi frequenta Bluesky se ne sarà accorto: negli ultimi giorni il social network decentralizzato sta funzionando malissimo. E non si tratta di un semplice malfunzionamento tecnico. L’azienda ha confermato che dietro i continui disservizi c’è un attacco DDoS, ovvero un attacco di tipo Distributed Denial of Service, pensato per mandare in tilt i server sommergendoli di traffico fittizio.
Il problema è stato identificato nella notte del 15 aprile 2026 (ora del Pacifico), quando il team tecnico ha ricevuto le prime segnalazioni di interruzioni intermittenti. Da quel momento il lavoro è andato avanti senza sosta per cercare di arginare quello che viene descritto come un attacco sofisticato, che si è intensificato nel corso delle ore successive. Il risultato? Il servizio funziona a singhiozzo, quando funziona. Gli utenti hanno segnalato feed che non si caricano, notifiche che arrivano a intermittenza, la funzione di ricerca fuori uso e messaggi di errore sempre più frequenti. Insomma, usare Bluesky in queste condizioni non è esattamente un’esperienza piacevole.
Nessuna compromissione dei dati, ma nessuna tempistica chiara
Un punto importante: la società ha specificato che non risultano compromissioni dei dati personali degli utenti. Questo è già qualcosa, perché un attacco DDoS per sua natura punta a rendere inaccessibile un servizio, non necessariamente a rubare informazioni. Resta però il fatto che Bluesky non ha ancora comunicato una tempistica precisa per la risoluzione definitiva del problema. L’unica nota ufficiale parlava di aggiornamenti attesi entro le 19:00 del 17 aprile, ma al momento non sono arrivate comunicazioni ulteriori.
Il servizio, al momento della stesura, sembra funzionare in modo accettabile, anche se la situazione resta fragile. La priorità per Bluesky adesso è capire fino in fondo la natura dell’attacco DDoS, individuarne l’origine e soprattutto mettere in piedi le contromisure necessarie per evitare che un episodio simile si ripeta.
Un momento delicato per Bluesky, tra crescita e cambi al vertice
Questo attacco arriva in un momento particolarmente sensibile per la piattaforma. Bluesky sta attraversando una fase di trasformazione significativa, anche dal punto di vista della leadership. La CEO Jay Graber ha infatti annunciato di recente di aver lasciato il proprio incarico, spiegando di non sentire di avere l’esperienza necessaria per gestire una piattaforma che sta crescendo così rapidamente.
Una dichiarazione che dice molto sulle dimensioni che Bluesky sta raggiungendo. Quello che era nato come un progetto relativamente di nicchia, legato alla visione di un social decentralizzato e aperto, si trova ora a fare i conti con le sfide tipiche delle grandi piattaforme: scalabilità, sicurezza, governance. E un attacco DDoS di questa portata ne è la dimostrazione più concreta.
