TecnoAndroid
  • News
  • Android
  • Scienza e Tech
  • Recensioni
  • Gaming
  • Curiosità
  • IA
  • Motori
  • Offerte
  • Telco
  • TV
  • Contatti
TecnoAndroid
  • News
  • Android
  • Scienza e Tech
  • Recensioni
  • Gaming
  • Curiosità
  • IA
  • Motori
  • Offerte
  • Telco
  • TV
TecnoAndroid
TecnoAndroid
  • TecnoAndroid – News e Recensioni Tech
  • Recensioni
  • Scienza e Tecnologia
  • Curiosità
  • Intelligenza Artificiale
  • News
  • Offerte
  • Operatori Telefonici
Copyright 2021 - All Right Reserved
Home Hacking e Cybersecurity
News

App cinesi spiano gli utenti? L’allarme dell’FBI che preoccupa tutti

Le app cinesi sotto accusa: l'FBI avverte sui rischi legati a permessi eccessivi e raccolta dati che minacciano la privacy di milioni di utenti.

scritto da Denis Dosi 15/04/2026 0 commenti 2 Minuti lettura
App cinesi spiano gli utenti? L'allarme dell'FBI che preoccupa tutti
Condividi FacebookTwitterLinkedinWhatsappTelegram
32

Ogni smartphone è ormai una specie di diario digitale: foto, conversazioni, posizione, abitudini. Tutto lì dentro. Eppure basta installare qualche app pericolosa per rischiare che queste informazioni finiscano dove non dovrebbero, spesso senza che nessuno se ne renda conto. Un avviso recente dell’FBI e di altre forze dell’ordine ha riacceso i riflettori su un problema che molti tendono a sottovalutare: non tutte le app disponibili su Android e iOS sono davvero innocue, nemmeno quando si trovano regolarmente su Play Store e App Store.

Tra i nomi che compaiono nelle analisi del bureau figurano app riconducibili a ByteDance, come TikTok, WeChat e CapCut, oltre a prodotti legati al marchio Kaspersky. Non si tratta di un ban globale, va detto. Piuttosto di preoccupazioni molto specifiche legate alla gestione dei dati raccolti da queste applicazioni. Il nodo della questione non è tanto la singola app in sé, quanto il potenziale legame con strutture statali o con società che in passato sono già finite sotto indagine. In scenari geopolitici complicati, il controllo sui server e sulle informazioni degli utenti diventa una faccenda delicata, soprattutto quando riguarda milioni di dispositivi sparsi per il mondo.

TecnoAndroid · su Google

Seguici su Google e non perdere nulla

Aggiungi TecnoAndroid alle tue fonti preferite su Discover e segui il nostro profilo Google: le notizie tech più importanti arrivano direttamente sul tuo telefono.

Seguici su:DiscoverGoogleGoogle NewsTelegram

Permessi eccessivi e dati a rischio: cosa preoccupa davvero

Molte delle applicazioni considerate critiche dall’FBI condividono un tratto comune: chiedono autorizzazioni estese, spesso totalmente incoerenti con le funzioni che dichiarano di offrire. Si parla di accesso alla posizione in tempo reale anche quando il GPS non serve, lettura completa della galleria foto e video, consultazione dei contatti e delle chiamate, fino alla cronologia di navigazione e all’uso di altre app installate sul dispositivo. In certi casi le indagini hanno rilevato anche la capacità di installare componenti aggiuntivi senza un consenso davvero esplicito, aprendo di fatto la strada a monitoraggio e profilazione ben più invasivi di quanto chiunque possa immaginare.

L’FBI mette in guardia anche da quelle app che permettono di invitare amici, perché in questo modo non sarebbero soltanto i dati personali del singolo utente a finire esposti, ma anche quelli dei contatti. Il rischio principale deriva dal fatto che alcune di queste app immagazzinano le informazioni su server collocati in Cina. Poi c’è il discorso malware, anche se per le app provenienti dagli store ufficiali questo rischio dovrebbe restare piuttosto basso e difficilmente presente in applicazioni molto note. Non a caso la stessa FBI invita a non scaricare app da siti o store di terze parti, a meno che non siano assolutamente affidabili e conosciuti.

Cosa fare: gli elementi da controllare prima di installare qualsiasi app

Non esiste un elenco ufficiale di “app vietate“, quindi la responsabilità della scelta ricade in buona parte sull’utente. Ci sono però alcuni segnali da imparare a riconoscere. L’identità dello sviluppatore è il primo elemento: l’FBI suggerisce cautela quando lo sviluppatore è cinese, ma va ricordato che in Europa esistono leggi sulla tutela dei dati diverse da quelle statunitensi, a partire dal GDPR. Poi ci sono i permessi richiesti: un’app dovrebbe limitarsi a quelli strettamente necessari, e richieste incoerenti con le funzioni offerte rappresentano un campanello d’allarme. Per fortuna sia iOS che Android consentono ormai una gestione capillare dei permessi, che possono essere concessi, revocati e regolati anche in base alla singola esecuzione.

Anche le recensioni e il numero di download aiutano a farsi un’idea, soprattutto quando ci sono segnalazioni dettagliate su problemi di privacy. Aggiornamenti frequenti e note di rilascio trasparenti da parte dello sviluppatore sono poi un buon segnale, anche se sempre più raro. Ogni volta che un’app chiede di accedere a dati sensibili o a funzioni che non sembrano indispensabili, conviene fermarsi, verificare le informazioni disponibili e, nel dubbio, orientarsi verso un’alternativa più affidabile. Tenere poche app, selezionate con cura e con permessi sotto controllo, resta una delle difese più concrete per proteggere la propria vita digitale.

appcybersecurityfbismartphonespionaggio
Condividi FacebookTwitterLinkedinWhatsappTelegram
Denis Dosi
Denis Dosi

Laureato in ingegneria informatica nel lontano 2013, da sempre appassionato di scrittura e tecnologia sono riuscito a convogliare in un'unica professione le mie due più grandi passioni grazie a TecnoAndroid.

Articolo precedenti
La cometa C/2025 R3 torna dopo 170.000 anni: quando e come vederla
prossimo articolo
Iliad presenta il 5G Standalone: debutta in Italia al Fuorisalone 2026

Lascia un commento Cancella Risposta

Salva il mio nome, email e sito web in questo browser per la prossima volta che commento.

Ultime news

  • UFO sulla Luna: i file USA svelano anomalie inspiegabili

    16/05/2026
  • Amazon cancella l’MMO su Il Signore degli Anelli, ma non è finita

    16/05/2026
  • PS5: la nuova interfaccia è apparsa e poi sparita nel nulla

    16/05/2026
  • Ossirinco, una mummia nascondeva un segreto legato all’Iliade

    16/05/2026
  • Il James Webb svela la superficie lavica di un pianeta alieno

    16/05/2026

2012 – 2026 Tecnoandroid.it – Gestito dalla STARGATE SRLS – P.Iva: 15525681001 Testata telematica quotidiana registrata al Tribunale di Roma CON DECRETO N° 225/2015, editore STARGATE SRLS. Tutti i marchi riportati appartengono ai legittimi proprietari.

Questo articolo potrebbe includere collegamenti affiliati: eventuali acquisti o ordini realizzati attraverso questi link contribuiranno a fornire una commissione al nostro sito.

  • Privacy e Cookie policy
  • FAQ, Disclaimer e Note legali
  • Contatti

🔥 Non perderti nemmeno un'offerta

Le migliori offerte
direttamente su di te

Smartphone, notebook, gadget tech al prezzo più basso.
Unisciti a migliaia di lettori di TecnoAndroid!

Unisciti su Telegram Gratis Seguici su WhatsApp Nuovo
oppure

Ricevi le offerte via email

Iscriviti alla newsletter per non perdere nessuna offerta!

Puoi disiscriverti in qualsiasi momento. Niente spam, solo offerte vere. 🎯

TecnoAndroid
  • Home