Gemini in Home è ufficialmente disponibile anche in Italia, con pieno supporto alla lingua italiana. Google ha confermato il rollout nel nostro paese dopo una prima fase che aveva coinvolto soltanto Stati Uniti e Canada. L’Italia rientra tra i 16 nuovi mercati raggiunti dall’aggiornamento, insieme ad Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Irlanda, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna, Svezia, Svizzera, Regno Unito, Australia, Giappone e Nuova Zelanda. Una notizia che in tanti aspettavano, visto che il vecchio Assistente Google per la domotica va di fatto in pensione dopo parecchi anni di servizio.
La fase di test di Gemini in Home era partita tra novembre e dicembre 2025 e aveva fatto emergere diverse criticità, sulle quali il gruppo di Mountain View è intervenuto prima del lancio internazionale. I miglioramenti annunciati oggi sono piuttosto significativi: la velocità di esecuzione dei comandi è aumentata fino al 40%, il riconoscimento dei dispositivi in casa è diventato più preciso (ora il sistema distingue, per dire, una lampada da una lampadina), e la comprensione dei colori funziona in modo decisamente più intelligente. Un esempio? Si può dire “imposta la luce del colore dell’oceano” e Gemini in Home capisce cosa fare. Anche l’impostazione dei timer e l’interazione vocale in generale risultano più naturali rispetto alla vecchia esperienza.
Tra le novità c’è anche il supporto all’utilizzo da parte dei bambini, pensato per garantire un’esperienza sicura, e una funzionalità chiamata Live Camera Search, che consente di cercare tra gli stream delle telecamere di sorveglianza in tempo reale. Quest’ultima richiede però un abbonamento Premium.
Dispositivi compatibili e come ottenere l’accesso anticipato
La lista dei dispositivi compatibili con Gemini in Home è abbastanza ampia, anche se non tutti supportano Gemini Live. Google Nest Hub di seconda generazione, Google Nest Hub Max e Google Nest Audio sono pienamente compatibili. Google Nest Hub di prima generazione, Google Nest Mini di prima generazione, Google Home, il punto di accesso Google Nest Wifi e gli speaker di terze parti funzionano con Gemini in Home ma senza il supporto a Gemini Live. Anche Google Nest Mini di seconda generazione e Google Home Max rientrano nella lista, quest’ultimo però senza Gemini Live.
Come accade spesso con Google, la distribuzione sarà graduale. Gli utenti vedranno comparire un invito per partecipare al programma Early Access direttamente nell’applicazione Google Home. Per chi non vuole aspettare, esiste un percorso per richiedere l’accesso in anteprima. Bisogna accedere a Google Gruppi, toccare “Impostazioni” e poi “Impostazioni generali”, verificare che l’opzione “Aggiungermi ai loro gruppi” sia selezionata e salvare. Dopo di che, è necessario assicurarsi di avere l’ultima versione dell’app Google Home, aprirla, toccare l’immagine del profilo o l’iniziale in alto a destra, poi andare su “Impostazioni casa” e infine su “Accesso in anteprima”.
Il passaggio da Assistente Google a Gemini in Home segna un cambio generazionale importante per tutto l’ecosistema domotico del colosso di Mountain View, con l’intelligenza artificiale di nuova generazione che prende il posto del sistema precedente su milioni di dispositivi sparsi nelle case di mezzo mondo.
