Il modello che regola la visione dei film al cinema sta per sbarcare anche sui social. Instagram ha annunciato l’arrivo di una nuova esperienza dedicata agli account teenager, con un sistema di protezioni pensato per rendere più sicura e prevedibile la permanenza dei minorenni sulla piattaforma. Il cuore di questa novità è un meccanismo ispirato alla classificazione dei contenuti 13+, lo stesso principio che da decenni guida l’industria cinematografica nel decidere cosa sia adatto o meno a un certo pubblico.
L’aggiornamento, che arriva anche in Italia dopo essere stato introdotto nel corso del 2025 in Paesi come Stati Uniti e Regno Unito, punta a creare un ambiente più controllato per gli adolescenti. Non si tratta solo di un ritocco cosmetico alle impostazioni: il pacchetto comprende contenuti limitati, blocco di determinate interazioni e strumenti più efficaci a disposizione dei genitori. Insomma, Instagram sta cercando di dare una risposta concreta a un problema che da anni alimenta il dibattito pubblico, cioè quanto i social network siano effettivamente sicuri per chi ha meno di diciotto anni.
Come funzionano le nuove restrizioni su Instagram per i minorenni
Il principio alla base è piuttosto semplice, almeno sulla carta. Così come un film riceve una classificazione che ne limita la visione a determinate fasce d’età, allo stesso modo Instagram applica dei filtri sui contenuti che gli utenti più giovani possono visualizzare. Questo significa che certi post, certe storie e certi reel non compariranno nel feed di chi ha un account registrato come minorenne. Il sistema agisce in automatico, senza che l’utente debba fare nulla, ma i genitori hanno la possibilità di intervenire con strumenti aggiuntivi per personalizzare ulteriormente il livello di protezione.
Oltre alla limitazione dei contenuti visibili, le nuove misure includono anche il blocco di alcune tipologie di interazione. Instagram vuole ridurre il più possibile le situazioni potenzialmente problematiche, quelle che negli anni hanno portato a polemiche e indagini in diversi Paesi del mondo. Il fatto che questa funzionalità venga estesa adesso anche al mercato italiano indica che la fase di test iniziale ha dato risultati ritenuti sufficientemente solidi.
Maggiore controllo per le famiglie e contenuti più prevedibili
Uno degli aspetti più interessanti riguarda proprio il ruolo dei genitori. Con questo aggiornamento, le famiglie avranno accesso a un pannello di controllo parentale più strutturato, che permette di monitorare e regolare l’esperienza dei figli sulla piattaforma. L’obiettivo dichiarato è rendere più coerente e prevedibile ciò che gli adolescenti possono vedere su Instagram, eliminando quel senso di imprevedibilità che spesso caratterizza lo scorrimento del feed.
Va detto che il concetto di applicare ai social network un sistema simile alla classificazione cinematografica non è del tutto nuovo come idea, ma vederlo messo in pratica su una piattaforma con miliardi di utenti rappresenta un passo significativo. Instagram non è certo l’unico social a dover fare i conti con la questione della sicurezza dei minori, però con questo aggiornamento si posiziona tra quelli che stanno provando a cambiare approccio in modo strutturale, piuttosto che limitarsi a dichiarazioni di intenti.
Le nuove restrizioni per i minorenni su Instagram sono già operative nei mercati anglosassoni e ora arrivano anche nel nostro Paese, andando ad affiancare le misure già esistenti per gli account teenager.
