Sembra una scena da film di fantascienza, eppure sta già succedendo. La Cina ha iniziato a installare potenti luci laser colorate sulle proprie autostrade con un obiettivo molto concreto: tenere svegli gli automobilisti durante i viaggi notturni e ridurre gli incidenti stradali causati dalla sonnolenza al volante. Le immagini che circolano sui social mostrano fasci luminosi tricolori che attraversano il cielo sopra le corsie, con un effetto visivo che ricorda più una discoteca che una strada. Ma dietro quell’aspetto un po’ distopico c’è un ragionamento serio, legato alla sicurezza stradale e supportato da dati preoccupanti.
I cosiddetti microsonni sono il nemico numero uno dei lunghi viaggi in autostrada. Si tratta di brevissimi momenti, anche solo pochi secondi, in cui il cervello si spegne e gli occhi si chiudono. A 120 km/h, questo vuol dire percorrere oltre 30 metri senza avere il controllo del veicolo. Secondo le stime, circa il 25% degli incidenti stradali ha come causa la stanchezza o la sonnolenza, con le uscite di strada tra le conseguenze più frequenti e pericolose. E proprio per aggredire questo problema, la Cina ha deciso di sperimentare una soluzione tecnologica decisamente fuori dagli schemi.
Le luci laser tricolori (rosso, blu e verde, ovvero lo schema RGB) sono state scelte perché garantiscono alta intensità luminosa con consumi ridotti. Sono posizionate a circa 6 metri dal suolo e proiettate con un angolo verso l’alto, così da evitare che il fascio colpisca direttamente gli occhi di chi guida o illumini la carreggiata in modo tale da creare abbagliamenti o distrazioni. Non è stata una decisione casuale: le luci sono state installate in tratti autostradali specifici, selezionati dopo un’analisi approfondita. Come spiegano dalla polizia di pubblica sicurezza cinese, le zone sono state individuate studiando i dati e conducendo ricerche sul campo, scegliendo i punti con il maggior numero di incidenti causati dalla sonnolenza.
Dove sono state installate e come funzionano anche per i veicoli di emergenza
Al momento si tratta ancora di un programma pilota, attivo su alcune delle arterie principali del Paese asiatico. Le luci laser sono state piazzate in tratti dell’autostrada Qingdao Yinchuan, nella provincia dello Shandong, e lungo la Shanghai Chongqing, che attraversa diverse province. Ogni volta che qualcuno pubblica un video di questi tratti illuminati sui social, il contenuto diventa virale nel giro di poco. Del resto, l’effetto visivo è davvero impressionante e i filmati circolano ormai da circa tre anni.
Ma le luci laser non servono solo a stimolare l’attenzione degli automobilisti stanchi. La Cina ha iniziato a dotare anche i veicoli di emergenza di un fascio laser montato sulle luci del tetto. Quando un’ambulanza, un’auto della polizia, un mezzo dei vigili del fuoco o un carro attrezzi si ferma sulla corsia di emergenza, oltre alle normali segnalazioni luminose, un raggio laser indica la sua presenza ai conducenti in avvicinamento. Il concetto è simile a quello delle luci V16 utilizzate in altri Paesi, ma la visibilità è enormemente superiore: il fascio laser si nota a chilometri di distanza, rendendo molto più sicura la sosta sul margine della strada.
I primi riscontri e l’approccio cinese alla sicurezza stradale
Serviranno i risultati concreti delle sperimentazioni a determinare se questa tecnologia verrà adottata su larga scala. Per il momento non sono stati pubblicati dati ufficiali sulla riduzione degli incidenti. Quello che esiste, però, sono le testimonianze dirette di chi ha guidato su quei tratti: un automobilista ha raccontato sui social che le luci laser lo hanno rivitalizzato rapidamente, riducendo il senso di spossatezza durante una lunga guida notturna.
L’approccio della Cina è comunque significativo: affrontare a colpi di tecnologia un problema che, in molti altri Paesi, viene gestito prevalentemente con raccomandazioni ai conducenti, come fare soste frequenti o prestare attenzione ai segnali della stanchezza. La scelta dei tratti dove installare le luci, basata sull’analisi dei dati reali degli incidenti, rende il progetto ancora più interessante da seguire nei prossimi mesi, in attesa di capire se quei fasci luminosi colorati sopra le autostrade diventeranno uno standard o resteranno un esperimento.
