Un errore piuttosto banale ha finito per anticipare quella che doveva essere una notizia annunciata con ben altri tempi e modi: il mese di uscita di Lords of the Fallen 2 è stato rivelato prima del previsto. Nessuno sa esattamente quando gli sviluppatori avessero intenzione di comunicare ufficialmente questa informazione al pubblico, ma ormai il dato è trapelato e sta facendo il giro della rete.
La cosa curiosa è che non si tratta di un leak proveniente da qualche fonte interna o da un insider particolarmente ben informato. È stato un semplice errore, una svista che ha portato alla luce la finestra di lancio del gioco senza che ci fosse dietro alcuna strategia comunicativa. Capita più spesso di quanto si pensi nel mondo dei videogiochi, dove le informazioni passano attraverso decine di mani e piattaforme diverse prima di arrivare al pubblico nella forma desiderata. Basta un campo compilato male, una pagina aggiornata troppo presto o un listino caricato con qualche giorno di anticipo, e il danno è fatto.
Cosa sappiamo sul lancio del sequel
Lords of the Fallen 2 è uno dei titoli più attesi tra gli appassionati del genere soulslike, e qualsiasi dettaglio sulla data di uscita genera inevitabilmente grande interesse. Il primo capitolo, pur con le sue criticità al lancio, era riuscito a costruirsi una base di giocatori piuttosto solida, e le aspettative per il seguito sono comprensibilmente alte. Ecco perché la conferma, anche se involontaria, del mese di lancio ha subito catturato l’attenzione della community.
Al momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli ufficiali da parte del team di sviluppo. Non è chiaro, per esempio, se questo errore abbia costretto lo studio a rivedere i propri piani di comunicazione o se si preferirà semplicemente ignorare la faccenda e procedere come da programma originale. Quello che è certo è che Lords of the Fallen 2 ha ora una finestra temporale più definita rispetto a prima, almeno nella percezione dei giocatori.
Un incidente che non è poi così raro
Episodi del genere si verificano con una certa regolarità nel settore. Grandi publisher e piccoli studi indipendenti sono ugualmente vulnerabili a questo tipo di fughe di notizie accidentali. A volte è un retailer che aggiorna il proprio catalogo troppo presto, altre volte è una piattaforma digitale che mostra informazioni che dovevano restare nascoste ancora per qualche settimana.
