Il caricamento delle pagine su Google Chrome potrebbe fare un bel passo avanti con la versione 148 del browser, attualmente in fase di test e con un rilascio previsto intorno alla metà di aprile 2026. La novità riguarda un’estensione del cosiddetto lazy loading, una tecnica che molti già conoscono anche senza saperlo, e che stavolta va a coprire anche elementi finora esclusi.
Ma partiamo da cosa significa concretamente. Il lazy loading è quel meccanismo che ritarda il caricamento delle risorse non immediatamente visibili sullo schermo, caricandole solo quando l’utente ne ha davvero bisogno. Chi naviga su un sito pieno di contenuti multimediali conosce bene la frustrazione di dover aspettare che tutto venga scaricato prima di poter anche solo scorrere la pagina. Con il lazy loading, le risorse che stanno “più in basso” nella pagina non vengono caricate subito: si attivano solo quando ci si avvicina scorrendo verso il basso. Il risultato? Un caricamento delle pagine sensibilmente più rapido e un consumo di banda ridotto. Google Chrome supporta già questa funzionalità, ma fino ad oggi soltanto per le immagini e i contenuti iframe. Ed è qui che arriva la novità vera e propria.
Audio e video entrano nel gioco del lazy loading
Con Chrome 148, il team di sviluppatori del browser sta testando l’estensione del lazy loading anche agli elementi audio e video. Si tratta di un passaggio tutt’altro che banale, perché audio e video rappresentano spesso le risorse più pesanti presenti in una pagina web. Ritardarne il caricamento fino al momento in cui servono davvero può fare una differenza notevole, soprattutto su connessioni non proprio velocissime o su dispositivi mobili.
Pensare a quanti siti oggi integrano player video, podcast incorporati o tracce audio rende abbastanza chiaro l’impatto potenziale di questa modifica. Fino ad ora, tutti questi elementi venivano scaricati insieme al resto della pagina, appesantendo il processo anche quando l’utente magari non aveva nessuna intenzione di premere play. Con il lazy loading applicato anche a questi contenuti, Google Chrome 148 punta a rendere la navigazione più snella senza che chi visita il sito debba fare nulla di diverso rispetto al solito.
Disponibilità su tutte le piattaforme
Un dettaglio importante riguarda la disponibilità di questa funzione. Stando a quanto comunicato dal colosso di Mountain View, il lazy loading per audio e video sarà abilitato per tutti gli utenti su Android, iOS e desktop. Non si tratta quindi di una feature riservata a una piattaforma specifica o nascosta dietro qualche flag sperimentale accessibile solo agli smanettoni. Una volta rilasciata la versione stabile di Chrome 148, il miglioramento dovrebbe essere attivo di default per chiunque utilizzi il browser, indipendentemente dal dispositivo.
Il lavoro del team di sviluppatori di Google Chrome su questo fronte conferma un approccio costante: migliorare le prestazioni del browser attraverso ottimizzazioni che lavorano “sotto il cofano”, senza richiedere interventi da parte dell’utente. Il lazy loading esteso a elementi audio e video va esattamente in questa direzione, puntando a garantire un’esperienza di navigazione più fluida e un minor spreco di risorse di rete.
