Accendere il computer, fare il login e ritrovarsi Edge già aperto davanti agli occhi senza averlo mai chiesto. Sta succedendo esattamente questo nella versione beta 147 del browser di Microsoft, e no, non è un bug. È una scelta precisa, una funzione attivata di default che trasforma l’avvio di Windows 11 in una vetrina automatica per il browser di casa Redmond.
Il meccanismo è semplice: dopo il login, Edge parte da solo e mostra un banner nella parte alta dello schermo. Il messaggio recita più o meno così: “Edge ora si avvia quando accedi a Windows, così è pronto quando vuoi navigare. Puoi cambiare questa impostazione in qualsiasi momento.” Per fermarlo bisogna cliccare su “No grazie.” Chi non fa nulla, se lo ritrova lì, bello e aperto, ogni singola volta.
Una strategia che Microsoft conosce bene
L’avvio automatico di Edge su Windows 11 non è esattamente una sorpresa per chi segue le mosse di Microsoft da qualche anno. Il principio è sempre lo stesso: attivare tutto per impostazione predefinita, sapendo benissimo che la maggior parte delle persone non andrà mai a cercare dove disattivare la funzione. È marketing della pigrizia, se vogliamo chiamarlo con il suo nome.
Fino ad ora, Microsoft già precaricava Edge in background all’avvio del sistema operativo. La differenza stavolta è che il browser non resta nascosto tra i processi: si apre visibilmente, con la finestra in primo piano. Un salto di qualità nell’insistenza, diciamo.
E qui vale la pena fare un piccolo viaggio nel tempo. Nel 2021, quando venne lanciato Windows 11, l’azienda di Redmond definì Google Chrome un browser “così 2008.” I produttori di browser concorrenti non la presero benissimo, definendo la mossa “disperata.” Da quel momento in poi, Microsoft ha bloccato modifiche del registro di sistema che permettevano di cambiare le app predefinite in modo rapido, ha inserito Edge come browser forzato in diverse applicazioni proprietarie, e ha reso il processo di cambio del browser predefinito una specie di percorso a ostacoli burocratico.
Ci sono stati anche momenti in cui l’azienda ha riconosciuto pubblicamente l’importanza di rispettare le scelte degli utenti sulle app predefinite. Parole giuste, nei tempi giusti. Ma il nuovo banner che compare nella beta 147 racconta una storia diversa: la tentazione di imporre Edge evidentemente resta più forte della volontà dichiarata di rispettare quelle scelte.
Un test graduale, non per tutti gli utenti
Prima di allarmarsi troppo, va detto che questo comportamento fa parte della beta di Edge 147.0.3912.37 ed è distribuito con un roll out graduale. Non tutti gli utenti che partecipano al programma beta lo stanno vedendo. Questo suggerisce che Microsoft stia valutando con attenzione le reazioni prima di prendere una decisione definitiva sul rendere o meno permanente questa funzione.
La logica dietro la scelta è chiara: se Edge diventa una presenza costante, visibile, impossibile da ignorare a ogni accensione del PC, qualcuno finirà per usarlo. Non per convinzione, ma per sfinimento. È una strategia che può anche funzionare dal punto di vista dei numeri, ma che rischia di erodere ulteriormente la fiducia degli utenti verso Windows 11, già messa a dura prova dalle notifiche che scoraggiano attivamente l’uso di Chrome e di altri browser alternativi.
Il fatto che si tratti ancora di una fase di test lascia aperta la possibilità che Microsoft decida di fare marcia indietro. Oppure, come è già successo altre volte, che la funzione venga semplicemente affinata e poi distribuita a tutti nella versione stabile di Edge.
