Il prezzo di PS5 è aumentato, e con esso anche quello di PS5 Portal e PS5 Pro. La notizia ha scatenato un dibattito piuttosto acceso tra gli appassionati: c’è chi la legge come un semplice adeguamento di listino e chi invece ci vede un segnale più preoccupante sulle politiche di Sony per il futuro. A provare a fare chiarezza è stato KeplerL2, un insider molto conosciuto nell’ambiente AMD, che ha messo in fila le ragioni dietro questi rincari e soprattutto ha provato a ragionare su quanto potrebbe costare PS6 al momento del lancio.
Partiamo dal presente. Secondo KeplerL2, il ritocco verso l’alto del prezzo di PlayStation 5 non dipende solo da una decisione commerciale di Sony. Ci sono fattori concreti legati all’hardware che pesano parecchio. Il primo è l’aumento dei costi delle memorie RAM e NAND, componenti essenziali per qualsiasi console moderna e oggi molto più costose rispetto a qualche anno fa.
Il secondo fattore, forse ancora più rilevante, è la corsa globale all’hardware per l’intelligenza artificiale: la domanda di processori e schede grafiche da parte delle aziende che investono sull’IA è cresciuta in modo significativo, e questo si ripercuote su tutta la filiera produttiva. AMD, che fornisce i chip semi personalizzati usati da Sony per PS5, proverebbe in questo contesto a proteggere i propri margini, evitando che la pressione legata all’IA comprima troppo i guadagni su console e prodotti simili. Il risultato è una situazione scomoda: Sony si ritrova con costi di produzione più alti e meno spazio di manovra per tenere il prezzo finale accessibile senza intaccare i profitti.
Quanto potrebbe costare PS6 al lancio
Passando alla prossima generazione, KeplerL2 invita a non farsi prendere dal panico per una PS6 da 1.000 euro, ma al tempo stesso suggerisce di restare con i piedi per terra. Nelle sue previsioni, PlayStation 6 arriverebbe con un SSD Gen5 da 1 TB come dotazione standard, però senza lettore di dischi. Una configurazione, quindi, completamente digitale.
L’insider stima che il costo complessivo dei componenti necessari per produrre PS6, ai prezzi attuali, si aggirerebbe intorno ai 662 euro circa. Una cifra che lascia davvero poco margine per un listino particolarmente aggressivo. Partendo da questi numeri, KeplerL2 considera un prezzo finale di circa 610 euro come uno scenario tutt’altro che remoto, soprattutto in un momento in cui i costi di memorie e chip restano elevati.
La vera partita è sulla strategia commerciale di Sony
Il punto forse più interessante sollevato dall’insider non riguarda però tanto le specifiche tecniche, quanto la strategia commerciale che Sony adotterà con PS6. Con Xbox sempre meno percepita come concorrente diretto nel campo delle console tradizionali, per Sony potrebbe venire meno la necessità di lanciare una macchina in perdita per poi recuperare nel tempo con la vendita di giochi e abbonamenti. Era uno schema collaudato da generazioni: tenere basso il prezzo della console, costruire una base installata enorme e monetizzare sul software. Ma se la pressione competitiva cala, la tentazione di proteggere i margini fin dal primo giorno diventa molto forte.
