La crisi dei chip sta condizionando pesantemente le scelte di Samsung, e Galaxy Z Fold 8 ne è la prova più evidente. Secondo quanto emerge dalle ultime indiscrezioni, il pieghevole di prossima generazione monterà lo stesso pannello flessibile interno già visto su Galaxy Z Fold 7 e, prima ancora, su Galaxy Z Fold 6. Tre generazioni di fila con lo stesso display, insomma. Non è esattamente la notizia che gli appassionati speravano di sentire.
Il punto è che Samsung sta cercando di contenere i costi su più fronti. Il colosso sudcoreano si sta rivolgendo a fornitori più economici per diversi componenti: basti pensare che su Galaxy A57 è stato montato un display prodotto dalla cinese CSOT al posto di uno dei propri. Una strategia già avviata da mesi, che però non sempre è praticabile. Nel caso dei display flessibili, rivolgersi a un produttore terzo non è un’opzione concreta. E quindi Samsung ha scelto una strada diversa: riutilizzare gli stessi componenti già in produzione, evitando di introdurre materiali aggiornati.
Il materiale M13 resta al suo posto, anche se M14 è già pronto
Il display flessibile interno di Galaxy Z Fold 8 continuerà dunque a basarsi sul materiale M13, lo stesso impiegato nei due pieghevoli precedenti. Stando a quanto riportato dalla testata sudcoreana ETNews, considerata generalmente molto affidabile, lo stesso M13 sarà utilizzato anche per il vociferato Galaxy Z Fold 8 Wide, la presunta variante con schermo più ampio.
Ed è qui che la cosa fa un po’ storcere il naso. Il materiale di nuova generazione, conosciuto come M14, esiste già ed è stato messo a punto da tempo. Non ci sono conferme definitive, ma le indiscrezioni suggeriscono che si trovi a bordo di Galaxy S26 Ultra. E parliamo di un salto tecnico tutt’altro che marginale: sulla carta, M14 offrirebbe una luminosità massima superiore del 20% fino al 30% rispetto a M13, insieme a una maggiore efficienza energetica. Due parametri che su un pieghevole contano parecchio, dato che lo schermo interno è la componente che incide di più sul consumo della batteria.
Una scelta comprensibile ma penalizzante
Difficile dare torto del tutto a Samsung, viste le condizioni attuali del mercato dei semiconduttori. La crisi dei chip di memoria sta costringendo praticamente tutti i produttori a rivedere le proprie strategie, e il contenimento dei costi è diventato una priorità assoluta. Dall’altra parte, però, Galaxy Z Fold 8 rischia di arrivare al lancio con specifiche display identiche a quelle di un dispositivo uscito due anni prima. Per chi segue da vicino la gamma pieghevole di Samsung, è un segnale che non passa inosservato, soprattutto sapendo che la tecnologia per fare meglio è già disponibile e potenzialmente già montata sul flagship tradizionale della stessa azienda.
