TecnoAndroid
  • News
  • Android
  • Scienza e Tech
  • Recensioni
  • Gaming
  • Curiosità
  • IA
  • Motori
  • Offerte
  • Telco
  • TV
  • Contatti
TecnoAndroid
  • News
  • Android
  • Scienza e Tech
  • Recensioni
  • Gaming
  • Curiosità
  • IA
  • Motori
  • Offerte
  • Telco
  • TV
TecnoAndroid
TecnoAndroid
  • TecnoAndroid – News e Recensioni Tech
  • Recensioni
  • Scienza e Tecnologia
  • Curiosità
  • Intelligenza Artificiale
  • News
  • Offerte
  • Operatori Telefonici
Copyright 2021 - All Right Reserved
Home Curiosità
News

Insetti giganti del Carbonifero: non fu l’ossigeno a farli rimpicciolire

Un nuovo studio ribalta la teoria classica: non fu il calo di ossigeno a ridurre gli insetti giganti, ma l'arrivo di nuovi predatori volanti.

scritto da Denis Dosi 02/04/2026 0 commenti 2 Minuti lettura
Insetti giganti del Carbonifero: non fu l'ossigeno a farli rimpicciolire
Condividi FacebookTwitterLinkedinWhatsappTelegram
99

Per decenni si è creduto che gli insetti giganti del Carbonifero dovessero le loro dimensioni straordinarie ai livelli altissimi di ossigeno nell’atmosfera. E che, quando quei livelli calarono, gli insetti si rimpicciolirono di conseguenza. Una teoria elegante, quasi intuitiva. Peccato che un nuovo studio la metta seriamente in discussione, ribaltando una delle convinzioni più radicate della paleontologia.

Durante il Carbonifero, parliamo di un periodo compreso tra circa 359 e 299 milioni di anni fa, le terre emerse erano dominate da foreste fittissime. In quegli ambienti prosperavano creature che oggi sembrerebbero uscite da un film di fantascienza. Uno degli esempi più celebri è Meganeura, una sorta di libellula primitiva con un’apertura alare di 75 centimetri. Una bestia enorme, se paragonata agli insetti attuali. La spiegazione classica collegava queste dimensioni degli insetti alla concentrazione di ossigeno atmosferico, che in quel periodo raggiunse picchi del 35%, ben oltre il 21% attuale. Più ossigeno significava una respirazione più efficiente attraverso le trachee, e quindi la possibilità di sostenere corpi molto più grandi.

TecnoAndroid · su Google

Seguici su Google e non perdere nulla

Aggiungi TecnoAndroid alle tue fonti preferite su Discover e segui il nostro profilo Google: le notizie tech più importanti arrivano direttamente sul tuo telefono.

Seguici su:DiscoverGoogleGoogle NewsTelegram

Il problema è che questa correlazione, per quanto suggestiva, potrebbe non reggere alla prova dei fatti. La nuova ricerca ha analizzato il registro fossile con un approccio più ampio e sistematico, e i risultati raccontano una storia diversa.

I veri responsabili: predatori alati e competizione ecologica

Secondo lo studio, la riduzione delle dimensioni degli insetti non coincide in modo preciso con il calo dell’ossigeno. Quello che invece si nota con chiarezza è una correlazione temporale con la comparsa di nuovi predatori. In particolare, l’arrivo di vertebrati volanti e di altri predatori più efficienti avrebbe esercitato una pressione selettiva fortissima sugli insetti di grossa taglia. Essere enormi, a un certo punto, smise di rappresentare un vantaggio e diventò un problema. Un insetto grande è più visibile, più lento nei cambi di direzione e, banalmente, un bersaglio più facile.

La pressione evolutiva esercitata da questi predatori avrebbe quindi favorito gli esemplari più piccoli e agili, capaci di sfuggire alla caccia con maggiore efficacia. È un meccanismo che si osserva anche in contesti ecologici molto più recenti e che risulta, a ben guardare, più coerente con i dati fossili disponibili.

Questo non significa che l’ossigeno atmosferico non abbia giocato alcun ruolo. È plausibile che livelli così elevati abbiano permesso agli insetti di raggiungere quelle dimensioni in primo luogo. Ma il fattore che li ha fatti rimpicciolire sembra essere stato un altro: non un cambiamento chimico dell’atmosfera, bensì un cambiamento nella rete alimentare. Una distinzione sottile, eppure decisiva.

Una rilettura del registro fossile che cambia prospettiva

Il punto più interessante della ricerca è il metodo. Invece di concentrarsi su un singolo gruppo di insetti o su un arco temporale ristretto, gli autori hanno preso in esame un dataset molto più ampio, incrociando dati sulle dimensioni corporee con le informazioni disponibili sulla composizione dell’atmosfera e sulla fauna presente nelle varie epoche. Il risultato è che la vecchia teoria, pur non essendo completamente sbagliata, era quantomeno incompleta.

Gli insetti giganti del Carbonifero restano creature affascinanti, e la loro scomparsa graduale continua a generare dibattito. Ma ora il quadro si arricchisce di un elemento nuovo e concreto: la predazione come motore principale della riduzione dimensionale. Un dato che costringerà probabilmente a riscrivere qualche pagina dei manuali di paleontologia.

Carboniferoinsettiossigenopaleontologiapredatori
Condividi FacebookTwitterLinkedinWhatsappTelegram
Denis Dosi
Denis Dosi

Laureato in ingegneria informatica nel lontano 2013, da sempre appassionato di scrittura e tecnologia sono riuscito a convogliare in un'unica professione le mie due più grandi passioni grazie a TecnoAndroid.

Articolo precedenti
Mar di Galilea: la struttura sommersa che nessuno riesce a spiegare
prossimo articolo
Tombe celtiche a Digione: la disposizione dei corpi lascia gli archeologi senza parole

Lascia un commento Cancella Risposta

Salva il mio nome, email e sito web in questo browser per la prossima volta che commento.

Ultime news

  • Venere: un giorno dura più di un anno, come è stato misurato

    17/05/2026
  • LineShine: il supercomputer cinese senza GPU che aggira i divieti USA

    17/05/2026
  • Lexus LBX Morizo RR: il crossover compatto con il cuore da rally

    17/05/2026
  • WindTre Travel Pass Mondiali: cosa include e quanto costa

    17/05/2026
  • SpaceX in borsa già a giugno: l’IPO potrebbe valere 1.600 miliardi

    17/05/2026

2012 – 2026 Tecnoandroid.it – Gestito dalla STARGATE SRLS – P.Iva: 15525681001 Testata telematica quotidiana registrata al Tribunale di Roma CON DECRETO N° 225/2015, editore STARGATE SRLS. Tutti i marchi riportati appartengono ai legittimi proprietari.

Questo articolo potrebbe includere collegamenti affiliati: eventuali acquisti o ordini realizzati attraverso questi link contribuiranno a fornire una commissione al nostro sito.

  • Privacy e Cookie policy
  • FAQ, Disclaimer e Note legali
  • Contatti

🔥 Non perderti nemmeno un'offerta

Le migliori offerte
direttamente su di te

Smartphone, notebook, gadget tech al prezzo più basso.
Unisciti a migliaia di lettori di TecnoAndroid!

Unisciti su Telegram Gratis Seguici su WhatsApp Nuovo
oppure

Ricevi le offerte via email

Iscriviti alla newsletter per non perdere nessuna offerta!

Puoi disiscriverti in qualsiasi momento. Niente spam, solo offerte vere. 🎯

TecnoAndroid
  • Home