Era il primo aprile 2004 quando Google presentava Gmail, una casella di posta elettronica gratuita con 1 GB di spazio per gli allegati. All’epoca sembrò uno scherzo, un pesce d’aprile fin troppo generoso. E invece era tutto vero. Ventidue anni dopo, lo stesso giorno, il colosso di Mountain View ha deciso di rimescolare le carte con una novità che potrebbe ridefinire il modo in cui milioni di persone gestiscono le proprie email: si chiama AI Inbox.
La funzionalità era stata presentata a gennaio 2025, ma solo adesso è diventata effettivamente disponibile. Per il momento, la distribuzione è partita negli Stati Uniti, in fase beta e riservata esclusivamente agli abbonati al piano AI Ultra. Niente accesso libero per tutti, quindi, almeno non subito.
Come funziona AI Inbox e cosa cambia nella posta in arrivo
AI Inbox è sostanzialmente una nuova modalità di visualizzazione della posta in arrivo. Invece del classico elenco cronologico dei messaggi ricevuti, questa funzione sfrutta le capacità di Gemini per organizzare le conversazioni in modo più intelligente. Genera riassunti, crea elenchi di attività da svolgere, assegna priorità. Un po’ come avere un assistente che legge tutto prima e poi dice: “Ecco cosa conta davvero oggi”.
La buona notizia è che la visualizzazione tradizionale non sparisce. Chi preferisce scorrere le email come ha sempre fatto potrà continuare a farlo senza problemi. Nelle intenzioni di Google, però, AI Inbox dovrebbe diventare la modalità principale, quella che rende superfluo il vecchio ordinamento cronologico inverso. Il messaggio che accompagna il lancio parla chiaro: eliminare il caos dalle email grazie a un’assegnazione intelligente delle priorità e briefing giornalieri personalizzati.
Gmail evolve insomma legandosi a doppio filo con il trend dell’intelligenza artificiale, ma il punto cruciale è che la novità resta opzionale. Nessuno è obbligato ad attivarla. E questo è un dettaglio tutt’altro che secondario, perché imporre un cambiamento così radicale nella gestione quotidiana della posta avrebbe potuto generare più frustrazione che entusiasmo.
Non solo AI Inbox: Gmail permette anche di cambiare indirizzo email
Il compleanno di Gmail non si festeggia con una sola novità. Proprio a ridosso del lancio di AI Inbox, Google ha iniziato il rollout di un’altra funzionalità attesa da tempo: la possibilità di cambiare indirizzo di posta elettronica senza perdere la cronologia dei messaggi e i contenuti allegati. Una di quelle cose che sembrano banali, ma che fino a ieri erano semplicemente impossibili. Anche questa funzione, per ora, è disponibile soltanto negli Stati Uniti.
Curioso, tra l’altro, come la storia tenda a ripetersi. Quando Gmail fu lanciato nel 2004, non era nemmeno l’unico servizio a offrire 1 GB di spazio gratuito. Un provider chiamato Spymac proponeva qualcosa di simile. Oggi Spymac è finito nel dimenticatoio, mentre Gmail conta miliardi di utenti in tutto il mondo e continua a reinventarsi, stavolta puntando tutto sull’intelligenza artificiale con AI Inbox.
