La raccolta di piccoli RAEE in Italia continua a crescere, e i dati del 2025 lo dimostrano in modo piuttosto netto. Il consorzio Ecolight, uno degli attori principali nella gestione dei rifiuti elettronici nel nostro Paese, ha chiuso l’anno con 15.425 tonnellate di piccoli RAEE gestiti, segnando un incremento del 14,8% rispetto al 2024. Un balzo significativo, che racconta quanto stia cambiando la sensibilità verso il corretto smaltimento di oggetti che tutti hanno in casa: piccoli elettrodomestici da cucina, apparecchi per la cura della persona, dispositivi elettronici come smartphone e caricabatterie, aspirapolvere, stufe elettriche, termostati e persino pannelli fotovoltaici. Tutta quella categoria nota come RAEE R4, che da sola rappresenta il 18% della raccolta nazionale per questa tipologia.
Non si tratta però solo di piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo. Anche le sorgenti luminose, classificate come RAEE R5 (tutte le lampade escluse quelle a incandescenza), hanno registrato un aumento: il trattamento è cresciuto del 5,2%, arrivando a 775 tonnellate. E qui il peso di Ecolight è ancora più evidente, visto che il consorzio copre il 43% dell’intera raccolta nazionale di R5. Numeri che fanno riflettere su quanto lavoro ci sia dietro lo smaltimento corretto di oggetti apparentemente banali.
Quasi 18.000 missioni di raccolta in un anno
Guardando al quadro complessivo, Ecolight ha gestito nel 2025 un totale di 22.032 tonnellate di RAEE, con una crescita del 9% rispetto all’anno precedente. Per raggiungere questi risultati, il consorzio ha effettuato quasi 18.000 missioni di raccolta dedicate alle categorie R4 ed R5. L’83% dei servizi complessivi ha riguardato proprio la raccolta dei piccoli elettrodomestici e delle sorgenti luminose, a conferma di quanto queste due categorie siano centrali nell’attività quotidiana del consorzio.
Vale la pena ricordare che, nel 2025, la raccolta complessiva di RAEE in Italia è aumentata del 2,4% rispetto al 2024. Il dato di Ecolight, con il suo +14,8% sui piccoli RAEE, viaggia quindi a una velocità decisamente superiore alla media nazionale. Un segnale che qualcosa si sta muovendo nella giusta direzione, anche se la strada è ancora lunga.
Perché è così importante intercettare i piccoli RAEE
La diffusione di piccoli dispositivi elettronici nelle case degli italiani è in continua crescita. Ogni anno entrano ed escono dalle abitazioni decine di oggetti che, una volta esaurita la loro funzione, rischiano di finire nel cestino sbagliato o, peggio, di restare dimenticati in qualche cassetto. Il problema è che quei rifiuti contengono materiali che possono essere recuperati e trasformati in nuove risorse, a patto di intercettarli nel modo giusto.
Come ha sottolineato Giancarlo Dezio, direttore generale del Consorzio Ecolight, è fondamentale continuare a insistere per migliorare i sistemi di raccolta e tenere alta l’attenzione sul tema dei rifiuti elettronici. Solo così diventa possibile intercettare questi rifiuti e trasformarli effettivamente in nuove risorse. I piccoli RAEE, insomma, rappresentano una vera e propria miniera da cui estrarre valore, a patto che il sistema di raccolta funzioni e che la consapevolezza dei cittadini continui a crescere al ritmo giusto.
