Kia EV2 rappresenta con ogni probabilità il progetto più ambizioso che il costruttore coreano abbia mai portato in Europa. Non si tratta semplicemente di un nuovo modello elettrico, ma di una scommessa vera sul segmento B, quello dove l’elettrificazione di massa si gioca davvero. Dopo aver costruito credibilità con vetture più grandi e più costose, Kia prova a scendere di taglia senza abbassare le aspettative. Il risultato è un SUV lungo poco più di quattro metri, sviluppato e prodotto nel Vecchio Continente, che sulla carta vuole funzionare come auto principale di famiglia.
Kia EV2, design esterno e proporzioni da piccolo SUV vero
Kia EV2 non cerca di passare inosservata. Il frontale riprende in modo chiaro gli elementi stilistici delle elettriche Kia più grandi, a partire dalle luci diurne verticali e dalla firma luminosa “Star Map”, ormai diventata un tratto distintivo del brand. La carrozzeria punta su volumi pieni e superfici tese, con una linea di cintura alta e passaruota marcati che regalano una sensazione di solidità. Spesso le B-SUV elettriche sacrificano la presenza scenica sull’altare dell’efficienza, e qui invece il lavoro sulle proporzioni è stato pensato con attenzione: 4,06 metri di lunghezza e un passo di 2,565 metri servono a massimizzare lo spazio interno senza rinunciare a sembrare un SUV a tutti gli effetti. Le maniglie a scomparsa e i cerchi disponibili fino a 19 pollici nella versione GT-line completano il quadro.
Interni pensati per la vita di tutti i giorni
È dentro che Kia EV2 prova a fare il vero salto. Nel segmento B elettrico il problema non è solo quanto costa l’auto, ma quanto sia realmente vivibile ogni giorno. La soluzione più interessante sono i sedili posteriori scorrevoli in modo indipendente: permettono di scegliere se privilegiare lo spazio per i passeggeri o la capacità di carico, senza compromessi rigidi. Il bagagliaio parte da 362 litri, ma è la modularità a fare davvero la differenza. Sul fronte tecnologico il salto è netto. Il sistema ccNC porta in questo segmento un doppio schermo da 12,3 pollici, un display dedicato al climatizzatore, aggiornamenti OTA e integrazione completa con l’ecosistema digitale Kia. C’è anche la In-Cabin Monitoring Unit, che controlla l’attenzione del guidatore e la posizione degli occupanti intervenendo in caso di emergenza. Una tecnologia che fino a poco tempo fa apparteneva a segmenti decisamente superiori. E poi il lavoro sull’insonorizzazione, meno visibile ma fondamentale: vetri acustici, materiali fonoassorbenti e uno sviluppo specifico per il mercato europeo puntano a rendere Kia EV2 piacevole anche nei viaggi lunghi, non solo negli spostamenti in città.
Batterie, autonomia e listino prezzi
La gamma motorizzazioni è semplice ma ben calibrata. Due batterie, entrambe abbinate alla trazione anteriore. Quella da 42,2 kWh è la versione d’accesso: 146 CV e un’autonomia dichiarata fino a circa 317 km WLTP, pensata soprattutto per un utilizzo urbano e misto. La long range da 61 kWh cambia completamente prospettiva, con fino a 453 km dichiarati che rendono l’auto credibile anche fuori città. Curiosamente la potenza scende leggermente, segno che qui l’obiettivo non è la prestazione pura ma l’efficienza complessiva. La piattaforma resta a 400V, con tempi di ricarica comunque competitivi: circa mezz’ora per passare dal 10% all’80% in condizioni ideali.
Sul fronte del listino prezzi, Kia EV2 parte da 26.600 euro, una soglia aggressiva rispetto a molte rivali. Quattro allestimenti disponibili: Light, Air, Earth e GT-line, con una progressione classica ma ben studiata. Già la base include fari Full LED, strumentazione digitale e ADAS completi. Salendo di livello arrivano climatizzatore bi-zona, navigazione, Highway Driving Assist, audio Harman Kardon, sedili ventilati e Surround View Monitor. Per la batteria più grande si sale oltre 38.000 euro, superando i 40.000 nelle versioni più accessoriate.


